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il dio del pedale

7 gennaio 2010 da barche di carta

10
Media: 10 (2 voti)

Luigi Masetti nacque a Trecenta (Rovigo) nel 1864. Subito dopo le rivolte contadine, completato un ciclo di studi a Lendinara, dove si recava a piedi o sul dorso d’un asino, emigrò a Milano (1884). Vivendo in una soffitta con le sorelle, scopre il bicicletto nel 1891, anno in cui, lavorando e studiando, si iscrive all‘Università di Pavia (facoltà di giurisprudenza). Partecipa alla prima Milano-Torino, a diversi criterium su pista al Trotter milanese, divenendo un beniamino di Eugenio Torelli Violler, fondatore e direttore del Corriere della Sera.

Nel 1892 compie un giro cicloturistico d‘Europa (Milano-Parigi-Berlino-Vienna-Milano), nel 1893 con il suo bicicletto Eolo fece Milano-Londra-New York-Chicago-Milano (il viaggissimo, come venne allora definito). È l‘inizio della carriera del biciclettista più famoso e amato d‘Italia, dei resoconti e dei ritratti che appaiono su diversi periodici e che ne fanno il poeta del bicicletto in un‘epoca in cui strade e cieli e mari cominciano a popolarsi di mostri meccanici. Seguiranno altri viaggissimi: Alpi-Piramidi-Milano, Ceuta – Capo Nord - Bosforo ecc. Durante queste scorribande incontrerà diversi personaggi e ne riferirà con passione, la stessa che profonde per centinaia d’altre persone. I suoi percorsi sembrano studiati per incontrare culture e tradizioni e stabilire un equilibrio tra corpo/spirito e mezzo meccanico. Di lui scompaiono, improvvisamente, testimonianze e documentazioni nei primi anni del Novecento.

Al paese natale non esiste una sola traccia della sua nascita, né una lapide. Non gli hanno dedicato un vicolo, né è resistita la memoria delle sue imprese che richiamavano centinaia di persone ad ogni sua partenza, passaggio e arrivo.

Masetti, oggi, risalta per il desiderio d‘appartenere a un mondo che tende a scomparire e per una tenacia che lascia intuire profondi valori. Vi appare la sportività, la testardaggine, la cultura, l‘amore per la natura, il mondo e le persone che lo circondano, persino un certo impegno politico che lo lega all‘opera del recanatese Nicola Badaloni, all‘epoca medico condotto a Trecenta. Non solo: Masetti è un poeta, un anarchico del bicicletto, un piacevole narratore. Una sorpresa per chi ebbe la fortuna di incontrarlo e ascoltare i suoni e ritmi prodotti dalla sua inseparabile ocarina. Egli incanta e trasmette sensazioni particolari ancora oggi, proponendo la sua figura e le sue imprese. Ai giovani e a chi ama mirare il mondo percorrendolo slowly, pedalata dopo pedalata. A ben vedere, in questo suo ciclovagare si percepisce l’errante di fine Ottocento e primo Novecento che tante testimonianze ha lasciato nell’ambito letterario e artistico.

Milano e la Lombardia divennero per Luigi Masetti luogo d‘adozione e di vita. Dal capoluogo milanese si irradiò tutta la sua attività sportiva e la sua avventura umana. Un emigrante polesano, antesignano delle migliaia di conterranei che, dopo l’alluvione del 1951, si rifugiarono nella regione lombarda mettendoci profonde radici. Un messaggero dell’italianità lungo le strade delle Nazioni e Continenti che percorreva.

«Se fosse francese sarebbe portato sugli scudi - se fosse americano si sarebbe fatto una sostanza, ma è italiano, non è quindi da stupirsi, se fuor che da pochi il suo viaggio ardito è calcolato un nonnulla», si leggeva, nel 1893, su Il Ciclo non appena il Masetti ritornò dal viaggissimo Milano – Londra – Chicago - Milano. Se fosse stato tedesco, come l’Heinrich Horstmann che il 2 maggio 1895 montò sulla bici per compiere il giro del mondo (portato a termine il 16 agosto 1897), avrebbe fatto soldi a palate.

Esistono diverse ipotesi sulla scomparsa di Luigi Masetti e sull’oblio che ne ha sommerso imprese e figura. Non vogliamo credere che il mitico ciclista trecentano, tanto caro alle folle, sia deceduto a Milano nel 1940. Luigi Masetti non può aver chiuso gli occhi ultrasettantenne su un comune letto, circondato dai propri cari: lui e gli altri eroi del bicicletto esalarono l’ultimo respiro accanto al loro mezzo meccanico, lo sguardo spalancato sul mondo che percorsero e amarono, superando le abitudini e l’inerzia quotidiana.

da L'anarchico delle due ruote di Luigi Rossi - edicicloeditore

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Commenti

Dunque.... Buondì,

12 gennaio 2010 da Andre Emiliani, 33 settimane 5 giorni ago
Id commento: 466

Dunque....

Buondì, innanzitutto.

Leggo e devo dire che qeusta è una gran bella pagina che tu, Barche, bene ha fatto a donarci.

Si legge volentieri ed è un personaggio, codesto, che francamente, non amando affatto la bicicletta da corsa (qeulla da passeggio sì, ma credo siamo in due ambiti differenti, nevvero? Wink) , proprio non conoscevo, come credo mollti alri.
L'Autore scrive assai bene e pone, nel suo scrivere, un gran bella aria direi quasi futurista, che rende veloce, semrpe più veloce, il dipanarsi del testo.

Molto bello, con eul "Viggissimi" che colpisce e che anche Marinetti avrebbe adorato, direi! Wink

Bene, quindi e complimenti. Perché chiunque faccia propria una parola, un testo, una frase e la riproponga, a parer mio se ne appropria lodevolmente o in maniera censurabile, e comunque si espone, diventandone araldo e corifeo. In questo caso, non posso che farti plauso.. Bene!

Oh, e qui uno normale chiuderebbe il commento...
Ma io non sono uno normale. Io sono il Re Cinghiale, nel bene e nel male! Eheheh!

Ergo, eccomi a discettare sui commenti che ho letto.. A firma, vedi caso, del mio caro Rasputin.
Ergo, prima a lui che a te, risponderò, scusandomi in anticipo con te, per lo spazio che mi vado a prendere, non invitato a farlo, ma tant'è.. casomai, se do troppo fastidio, posso sempre provvedere a cancellare parte del commento, non ci sono problemi.

Orbene, ordunque orsù!

Caro Ras, ho letto la tua interessente mappa toponomastica....

Capisco cosa tu intenda, ma francamente non condivido.

Tanto per dire, esiste una Via Ezra Pound a Roma, di questo son ben certo.
Esistono di certo diverse strade intitolate a Giovanni Gentile, filosofo trucidato dai partigiani e anche ex ministro della Pubblica Istruzione,. Vero che era un italiano, ma insomma...

Se non sbaglio, ma non ne sono certo, esiste anche una Via Mishima, da qualche parte, pensa tu!Wink

Ora... per carità, le strade che tu hai citato, escludendo Stalin, sono comunque tutte dedicate a persoanggi che, piaccia o meno, sono state figure comunque importanti.
Stalin anche, a dire il vero, ma eistono delle opportunità che dovrebbero consigliare le giunte ad evitare certi svarioni.

Per quanto mi riguarda, ho detto pochi giorni fa che una via a Milano intitolata a Bettino Craxi (l'articolo di non ricordo chi, è qui presente e puoi leggerlo con commenti miei) non mi scandalizzerebbe come non mi scandalizzerebbe affatto una strada che porti il nome di Benito Mussolini, anche se io fascista non sonoe non mi sento affatto, ma qui il discorso si farebbe lunghetto, mi sa tanto.
Certo, una toponomastica che prevedesse una via Adolfo Hitler.. sarebbe molto grave, questo è ovvio.

Ma, se proprio mi voglio scandalizzare, credo che ben più grave sia l'esistenza non già e non solo di una via, ma addirittura di un monumento (Massa Carrara) in un piazza centrale, dedicati a chi? A Gaetano Bresci!, porco diavolo!

Ora, suppongo tu sappia immeditamente collocare questo Illustrissimo che tanto ha onorato il mondo e l'Italia, nevvero? Big Grin
Per molti altri egli sarà uno dei tanti ignoti carneadi, di cui è piena la nostra toponomastica come del resto, quelle degli altri paesi.

Ebbene, per codesti ignorantoni, che neanche sanno che se qeusto paese è quello che è lo dobbiamo anche al Bresci, diremo chiaro e forte che qeusta epitome di coraggio, questo uomo che ha saputo conferire tanta gloria al nostro Paese, altri non era che colui che, a Monza, sparò due revolverate al Re Umberto I, reo di aver conferito una medaglia al generale Bava Beccaris, che aveva, a sua volta, avuto il merito di far sparare con i cannoni su una folla inerme.

Ecco, a Bava Beccaris (il contesto storico non lo sto a spiegare, ma mi parrebbe importante, come sempre... Lasciamo perdere per non dilungarci.. Nonnno Google ed cnhe l'articoletto a mia firma che vado testè a postare in qeusta sezione, potranno essere d'aiuto, spero Laughing non mi pare sia mai stata deicata una via, ma a al Bresci addirittura un moumento?

Che cosa fece, costui? Abbattè un sanguinario tiranno, perlomeno?
No.
Ammazzò un Re; uno dei tanti re del tempo, conosciuto come "Il Re Buono", tra le altre cose. Tutto lì.
Ma, allora, mi chiedereanno i miei amati lettori, come mai per dire, non abbiamo, che io sappia, alcuna via intitolata a Gavrilo Princip, attentatore dell'Arciduca Francesco Ferdinando d'Austria e di sua moglie Sofia, eredi al trono degli Asburgo?
Eppure, l'attentato di Sarajevo dette il là per una cosina non da nulla, ossia la Prima Guerra Mondiale, sai com'è. Big Grin

L'attentato contro Umberto I non creò ivece alcuna conseguenza storica particolare. Ma a quel tale, per becera esaltazione politica, è stato eretto, a spese del Comune un bel (?) monumento in piazza; per Gavrilo e i suoi complici, poverini, solo poche note sui libri di Storia a ricordarlo e, vedi caso, solo come un qualsiasi attentatore, fine dei giuochi.
Che si fa, mettiamo su una colletta affinché a lui si eriga la giusta stele commemorativa? Big Grin

Perlomeno, Simon Bolivar è eroe nazionale e guidò, al pari di Che Guevara, una lotta vittoriosa. Il primo per l'indipendenza di mi pare quattto o cinque paesi sudamericani, se non vado errato.
Il secondo, figura assai discussa e discutibile, è ormai una leggenda. Rossa per taluni, nera, molto nera per i cubani, se posso esprimere un parere onesto e sincero, al di là della comune agiografia corrente; parere abbastanza limpido, credo, seppur di parte, evidentemente.
Quindi, e concludo, non c'è neppure da scandalizzarsi troppo per una via Lenin
Forse ben più grave -e non dispero che prima o poi arrivi anche qeulla- sarà trovarci, non già all'Havana (lì suppongo già si sia abbondantemente provveduto Big Grin ) , ma qui da noi, un bel Corso Fidel Castro, Dio non voglia!
I tempi mutano e con essi la toponomastica, non è cosa nuova.
Di vie inttolate al Vate troppe ce ne sono, come a Garibaldi, del resto.
D'Annunzio, pur ottimo poeta, non è che fosse molto lontano da Italo Balbo, in quanto a meriti storico patriottici, eppure di costui non ci si ricorda nemmeno intitolandogli (sempre a mia conoscenza) manco un vicoletto piccino picciò.
E se a Garibaldi hanno dedicato una marea di strade, piazze e quant'altro (nonché tante di qeulle targhe commemorative da far pensare che il Generale venisse pagato per dormire in un letto diverso ogni notte, dall'Alpi al Gennargentu! Big Grin ), forse anche Franceschiello e Pulcinella, interpreti vivi e vivaci della Storia napoletana e borbonica, avrebbero diritto di cittadinanza toponomastica, o no?
E magari allora sotto con Corso Meo Patacca e Via Rugantino.. Ah no, quella ci sta sul serio, a Roma! Big Grin
Manca però quella dedicata a Capitan Fracassa, un vero peccato,: si provveda immantinente, Onorevole Alemanno! Ahahah!
E così via, potendo di tale argomento dire e discorrere per ore, citando personaggi come Togliatti, per dire o De Gasperi, sempre per dire.

Insomma, la toponomastica è segno dei tempi che si vivono.. Canbiando le atmosfere e il vento, cambiano anche i nomi delle vie.
Un tempo alcuni romani sfegatati volevano buttare la salma del Pontefice Pio IX nel Tevere. Oggi esiste una via a lui dedicata, in quel dell'Urbe.

Fracamente, non vedo cosa ci sia da stupirsi e non vendo manco perché un pioniere del pedale come questo signore, non possa, un domani, vedersi mertitatamente dedicata una via nel suo comune di nascita.

Magari, chissà, prima o poi na viuzzetta dalle parti di Pokrovskoe, in Siberia, la dedichereanno pure a.. te, mio caro! Big Grin
Pensa che bello: Rasputin Prospekt!
Oddio, fa freschino da quelle parti, ma insomma, sai che soddisfazione?! Ahahah!

Ciao, e scusate tanto se mi son dilungato, ma in queste cose fa piacere imbattersi e dibatterci sopra, n'est çe pas? Big Grin

Care cose,
Andy

Aoooo a Rasputin mi stai

9 gennaio 2010 da barche di carta, 34 settimane 1 giorno ago
Id commento: 456

Aoooo a Rasputin mi stai pigliando per il c…
Non è mai messo uno di destra eh!!
Ma mi sembra poco importante a chi siano intitolate le strade anche se alcune fanno ridere, per non dire che fanno piangere, ci sono problemi peggiori credimi. Ora danno il nome anche alle discariche, alle rotatorie, ai parcheggi, ci si bisticcia per una strada intitolata a Pier Paolo Pasolini. Alemanno, sindaco di Roma, vorrebbe intitolare una via al suo antenato Almirante, sinceramente questo personaggio mi appare meno consono a una strada di un Simon Bolivar, ormai oggi in questo Paese vivono anche molti stranieri, e io ho un amore profondo per l’America latina e mi piacerebbe da morire abitare in via Simon Bolivar, mi pare già di sentire suonare i flauti di pan. Qui da noi al paese forse c’è un po’ più di umanità e le vie hanno nomi antichi bellissimi: ca’ de ruschi, ca’ matte, mercà vecio, via rotta, ecc…ma si sa le città hanno anche più di 1500 vie, vicoli, ponti, ecc…e così ci si sbizzarrisce, magari perché non hanno proprio niente di meglio da fare come te oggi…niente, niente che magari vai a cenare ad Arcore?
ehehehehe …
Laughing Laughing Laughing Rolling On The Floor

Massì dai...oggi non ho

9 gennaio 2010 da Rasputin, 34 settimane 1 giorno ago
Id commento: 455

Massì dai...oggi non ho niente da fare, fuori piove e fa freddo e stasera vado con gli amici a cena fuori...ne voglio aggiungere ancora uno...non te la prendere, giuro che è l'ultimo ...

Via Simon Bolivar, 48022 Lugo Ravenna, Emilia Romagna
Via Simon Bolivar, 30016 Jesolo Venezia, Veneto
Via Simon Bolivar, 44100 Ferrara, Emilia Romagna
Via Simon Bolivar, 70056 Molfetta Bari, Puglia
Via Simon Bolivar, 98045 San Pier Niceto Messina, Sicilia
Vía Simón Bolívar, Ciudad de Panamá, Panamá, Panama
Via Simon Bolivar, 70010 Sammichele di Bari Bari, Puglia

E che ci azzecca? direbbe Tonino ... il pitbull nostrano...

Come che ci azzecca?... anche S. Bolivar è stato fondamentale perle sorti della nostra amata Patria no?
Come non lo sai?
Pensa che ha fatto....dunque...ha detto...ha scritto...no scusa ha sostenuto, anzi ha dichiarato...bé, sì insomma, meritava una via per quello che ha ...che ha...che ha....

Senti non facciamola tanto lunga, c'è e ce la teniamo.

E' un vanto per l'Italia. Punto.

Baci e abbracci BdC, e senza polemiche. ok?

No...ne metto ancora

9 gennaio 2010 da Rasputin, 34 settimane 1 giorno ago
Id commento: 454

No...ne metto ancora uno...perchè questo seppure abbia fatto "pochino" perl'Italia....da un certo punto di vista se lo merita:

via leone trotsky vicino a Roma (Lazio),

Cara, BdC, sono assolutamente

9 gennaio 2010 da Rasputin, 34 settimane 1 giorno ago
Id commento: 453

Cara, BdC, sono assolutamente d'accordo con te, se fosse stato francese o americano sarebbe sugli altari.
Loro mettono sempre in primo piano le benemerenze, le imprese, i successi e l'esempio sociale di ogni loro cittadino emerito.

Noi italiani invece siamo diversi, siamo provinciali, siamo de-patriotizzati in nome della, "fratellanza" internazionale, siamo esterofili e non abbiamo profeti in patria...

Leggiti quello che ho copiato sotto e fatti un'idea, quella che ti pare, quella che ti conviene di più, di che teste di c... ci sono in questo "Grande Paese".

Via Lenin, 56017 San Giuliano Terme Pisa, Toscana
Via Lenin, 42020 Quattro Castella Reggio nell'Emilia, Emilia Romagna
Via Lenin, 41012 Carpi Modena, Emilia Romagna
Via Lenin, 06049 Spoleto Perugia, Umbria
Via Lenin, 06055 Marsciano Perugia, Umbria
Via Lenin, Panicale Perugia, Umbria
Via Lenin, 53043 Chiusi Siena, Toscana
Via Lenin, 44021 Codigoro Ferrara, Emilia Romagna
Via Lenin, 41033 Concordia sulla Secchia Modena, Emilia Romagna
Via Lenin, 29010 Monticelli d'Ongina Piacenza, Emilia Romagna
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Via Stalin, 92015 Raffadali Agrigento, Sicilia
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Via Che Guevara, 92026 Favara Agrigento, Sicilia
Via Che Guevara, 41056 Savignano Sul Panaro Modena, Emilia Romagna
Via Che Guevara, 42045 Luzzara Reggio nell'Emilia, Emilia Romagna
Via Che Guevara, 70124 Bari, Puglia
Via Che Guevara, 53048 Sinalunga Siena, Toscana
Via Che Guevara, 64023 Mosciano Sant'Angelo Teramo, Abruzzo
Via Che Guevara, 87040 San Lorenzo del Vallo Cosenza, Calabria
Via Che Guevara, 81020 San Marco Evangelista Caserta, Campania
Via Che Guevara, 20080 Zibido San Giacomo Milano, Lombardia
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Via Mao Tse Tung, 92023 Campobello di Licata Agrigento, Sicilia
Via Mao Tse Tung, 92020 Palma di Montechiaro Agrigento, Sicilia
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E mi fermo qui perchè mi scappa da ......

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