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blog di nelvento
Il buco nero è un densissimo corpo celeste vagante nello spazio e con un' attrazione gravitazionale così talmente forte da impedire anche alla stessa luce di allontanarsi dalla propria superficie e quindi di espandersi.Il buco nero trattiene tutta la luce per sè.
Questo black hole diventa in conseguenza invisibile, non potendo riflettere la luce che ripeto,trattiene tutta.
E' causato da una stella che collassa .
Anche se è grandissima tipo migliaia di volte più della terra,dopo che è esplosa diventa un corpo celeste con un diametro piccolo.
Però mantiene inalterata la propria potentissima forza di gravità e attira tutto quello che capita intorno al suo campo di attrazione.
Incamera tutto e tutto fa sparire dentro di sè.
La singolarità di questo fenomeno è anche quella di distorcere il tempo.Secondo Einstein si potrebbe andare in teoria, avanti e indietro nel tempo!
Sarebbe bellissimo.
Mi prenoto per tre viaggi:nella Roma dei Cesari,nel Medio-Evo,inquietante e misterioso e nel 1700 tra dame e cicisbei.
In tutti e tre i viaggi porterei con me zainetti pieni di sapone .
Una curiosità: i nostri tradizionali 12 segni dello zodiaco tradotti in lingua cinese.

Altra Musa
Ariete

Toro

Ricordate questo drammatico ma poetico film e le piccole grandi rivoluzioni tra le persone che alla fermata del treno s'incontravano, si scontravano, esprimevano la loro intensa umanità?
Due righe per ricordare il film che è di molti anni fa e che ho scoperto per caso e da poco.
In una piccola comunità della provincia rurale americana degli anni Venti due donne coraggiose e determinate aprono un locale che offre buon cibo americano genuino e gustoso.
Viene servito a tutti,indistintamente, bianchi o neri che siano.
E questo, in quell'epoca era un azzardo inaudito, un'offesa a tutta la comunità.
Ma c'era di più: le due donne offrivano anche lavoro a barboni di passaggio,ad emarginati, infrangendo ogni regola non scritta ma imperante sia sul segregazionismo che sulle inferiorità nelle quali le donne erano relegate..
E tutto questo avveniva nel difficile periodo della Grande Depressione, della quale,nel 2010 ancora oggi si favoleggia in California.
Veramente un grande coraggio, una battaglia per i diritti civili combattuta sulla porta del retro
del Whistle Stop Cafe
Questo film è tratto da un libro di successo di Fannie Flagg una valida scrittrice americana.
Mi è venuto in mente di provare a cucinare ciò che veniva offerto agli avventori del Whistle Stop Cafe e con due amiche ci siamo divertite a cucinare questi piatti.
La casa era vuota e libera!! Tra disastri e risate alla fine era tutto buono.
Trascrivo il menù e le ricette per chi volesse tentare esperimenti.
♥
Menù
- Pomodori verdi fritti -
- Insalata del Sud -
- Hoppin'John - Risotto con fagiolini e bacon -
- Pasticcio di pollo con insalata di patate -
- Pecan pie - dolce alle noci pecan -
♥
Questi pomodori fritti sono facili da preparare e molto gustosi.Sono una varietà particolare di
pomodori,da non confondere con quelli ancora verdi perchè non maturi o addirittura acerbi.
Un invito a pranzo affettuoso ma un pò insolito e anomalo:virtuale!
Ma è il solo modo possibile. Alla fantasia delle poetesse renderlo attuabile.
Il menù è accattivante oltre che facile e veloce e affonda nelle più antiche tradizioni di casa nostra. Solo il dessert è esotico: un segreto estorto al "Giardino dei ciliegi" un risto-cinese di Roma.
♣
Menù virtuale
- tempo 10 minuti - Le dosi si intendono per 4 persone -
♣
- Involtini di melanzane -
- Ruote di carro alla romana -
- Polpettine italiane -
- Tortino di patate _
- e..gelato fritto -
♣
- Involtini di melanzane -
- Ingredienti -
150 gr, di formaggio filante
1 tubicino sughetto pronto
100 gr. di ricotta salata grattugiata
350 gr. melanzane affettate e grigliate
Si arrotolano le fette di melanzane grigliate con dentro una fettina del formaggio filante preferito (ad es.il Galbanino) e si fermano con l'apposito stecchino colorato.
Dentro una teglia da forno si posizionano i rotolini e si i ricoprono con il sughetto del tubicino e la ricotta salata grattugiata. Poi si infornano per 5 minuti. Filanti!
Ovviamente chi ha tempo e voglia può preparare da sè un semplicissimo rapido sughetto.
♣
- Ruote di carro alla romana -
- Ingredienti -
350 gr di ruote
150 gr di funghi freschi o essiccati
150 gr di piselli freschi o in barattolo
60 gr di pecorino romano ( non sardo ) grattugiato
2 cucchiai di olio
prezzemolo fresco tritato q.b.
1 spicchio d'aglio
sale e pepe q.b.
Mentre si cuociono le ruote,nella padella si scalda leggermente lo spicchio d'aglio in un filo d'olio.Si uniscono i funghi a listarelle se freschi o ammollati e strizzati se essiccati,i piselli sbollentati se freschi o sciacquati e sgocciolati se dal barattolo.Si aggiunge il prezzemolo tritato.Si cuoce tutto insieme per 2 minuti,per amalgamare i sapori.Si rovesciano nella padella le ruote, si fanno mantecare per qualche istante e si cospargono di pecorino romano grattugiato.
♣
Per tutte le gentili,straordinarie poetesse che Altra Musa ospita ed anche per le lettrici vagabonde e di passaggio un piccolo, inusuale omaggio che spero sarà gradito e forse anche utile.
Qualche ricettina rapidissima e gustosa per condire al volo gli spaghetti.
Ovviamente sono zero in cucina a confronto di voi tutte, ma qualche sughetto nuovo da provare forse non è male.
Sono tutti molto semplici e facili, alla mia portata.
Se non sono graditi scusatemi per la presunzione e passate oltre.
I sughetti sono pronti tutti in meno di 10 minuti e le dosi degli ingredienti per 4 persone.
Quando arrivano all' improvviso i compagni per studiare o chicchierare e sono anche affamati che si fa?
Vado in cucina e invece dei soliti panini preparo in un lampo uno di questi buonissimii sughetti mentre la pasta cuoce.
Divorano anche i piatti di carta e le posate di plastica!
Ricordate come la pensava Brillat-Savarin?:
"La scoperta di un nuovo piatto procura al genere umano più felicità della scoperta di una nuova stella." ( La citazione prediletta da mia nonna).
Esagerato! O forse no?
♥♥♥
Prima ricettina - Pesto alla siciliana ( Erice ) -
Mentre gli spaghetti cuociono in abbondante acqua salata si frullano insieme tutti gli ingredienti con un pochino d'olio d'oliva fino ad ottenere una crema rosata morbida e fluida
Ingredienti:
350 gr. di spaghetti o pasta corta che sia
8 mandorle pelate
80 gr.parmigiano grattugiato
150 gr. foglie di basilico fresco
20 gr. pelati
1 spicchio d'aglio intero svestito
Olio-sale-pepe q.b.
Si versa la salsa ottenuta sulla pasta appena scolata
♥♥♥
Seconda ricettina - Sughetto alle olive -
Ingredienti:
350 gr. di spaghetti o pasta corta che sia
50 gr.di pelati
30 gr.olive snocciolate
1 cucchiaino di pasta d'acciughe
1 spicchio d'aglio intero svestito
un cucchiaino di capperi dissalati
1 pizzico di origano
Olio-sale-pepe q.b.
Nato a Roma il 4 aprile 1951, trascorre l'adolescenza a Pescara e ritorna nella capitale con la sua famiglia alla fine degli anni Sessanta.
Frequenta il Liceo classico "Virgilio", dove vive di persona gli eventi politici del movimento studentesco del '68.
Sempre in quegli anni aiuta il padre, dirigente delle biblioteche vaticane, a salvare i libri dall' alluvione di Firenze.
Nel frattempo, impara a suonare la chitarra strimpellando nella sua camera quella di suo nonno e comincia così a far lavorare il suo talento, mettendo sul pentagramma le sue letture giovanili - Steinbeck, Cronin, Pavese, Marcuse, Pasolini - e i suoi amori musicali - Simon & Garfunkel, De André, Tenco, Woody Gouthrie, Cohen e Dylan in testa.
Affascinato ed ispirato dal menestrello di Duluth e spinto dal fratello Luigi anch' egli bibliotecario ma anche uno dei più apprezzati cantanti country italiani, comincia, diciottenne, a esibirsi con alcune traduzioni dei brani di Dylan al "Folkstudio" di via Garibaldi a Roma.
Esattamente sotto il parco del Gianicolo, nella celebre cantina della sedia rossa, riservata a chi si esibiva per gli amici, tutti studenti innamorati della musica
Il locale trasteverino è il "tempio" di altri giovani cantautori Antonello Venditti, , Mimmo Locasciulli, Riccardo Cocciante,
"I giovani del folk" che, contribuiranno, senza saperlo, a creare la "Scuola romana" della canzone d'autore.
In quel periodo, appena ventenne, De Gregori gira l' Italia accompagnandosi con la sua chitarra.
Il pubblico ascolta incantato il mix di testi e musica che diventa, fondendosi, splendida poesia. Quel bel ragazzo timido e' un vero grande artista
Francesco comincia a essere da subito immensamente amato e seguito.

E quando penso sia finita è proprio allora che comincia la salita. Che fantastica storia è la vita
Avvertenza:è un lungo scritto, chi non ama Venditti non perda tempo a leggerlo e non me ne voglia.E' evidente che a me piace molto.Me lo hanno fatto ascoltare da neonata, credo.
Dizzy
-Roma nel cuore, nel cuore di Roma- Potrebbe essere il motto di Antonello
E' nato a Roma ed ogni suo pensiero è dedicato alla nostra splendida città., che con tutte le sue contraddizioni ed i suoi limiti rimane per chi la ama e la vive la più bella città tra tutte.
Antonello,comunicatore nato,artista sensibile, polemico, appassionato durante gli anni del liceo e dell'Università si esibisce nelle cantine allora di moda anche in Francia e partecipa ai primi raduni della canzone impegnata.
Riesce a trasferire il clima agitato di quegli anni nelle sue composizioni.
Da questo mix vincente di sentimenti forti, di tensioni politiche e di amore per Roma nascono le sue mitiche straordinarie canzoni diventate dei classici.
- Campo dei fiori - - Roma capoccia - e tutte le altre a seguire.
Antonello ha una grandissima vena artistica che sa come comunicare,che entra nell'anima con la sua musica, i suoi versi, la sua voce

Antonellio Venditti nasce a Roma, nel quartiere Trieste (precisamente a via Zara) l’8 Marzo 1949.
Il padre Italo è un Prefetto, la madre, Wanda Sicardi, è insegnante liceale di latino e greco. Antonello vive la sua giovinezza all’ insegna del formalismo e dell’ assoluto rispetto per la famiglia.
Viene avvicinato allo studio della musica da bambino.
Già durante le scuole elementari, frequentate alla "XX settembre 1870" di via Novara, studia il pianoforte.
Ma lo studio troppo accademico dello strumento, nonché una nonna estremamente severa lo allontanano drasticamente dal proseguire.
Carla Bruni prima di essere moglie del Presidente della Repubblica francese è stata una
top model di fama internazionale. Proviene da un'ottima famiglia della borghesia industriale torinese. Nata il 23 dicembre 1967 nel capoluogo piemontese, si è subito distinta non solo per la straordinaria bellezza, ma anche per la grande classe e l'indubbia personalità che ne fanno una delle donne più intelligenti e culturalmente attente della sua generazione.
E' un'appassionata lettrice di classici delle letterature francese, italiana e inglese.
Le sue esibizioni sulle passerelle dell' alta moda, così come le sue fotografie, non sono mai state oggetto di inutili scandali montati ad arte, né di provocazioni di cattivo gusto, come troppe volte succede in quell'ambiente cosi' particolare.
Suo nonno, Virginio Bruno Tedeschi, ha fondato negli anni '20 la CEAT, seconda industria della gomma in Italia dopo la Pirelli, poi venduta dal padre di Carla negli anni '70.
Avendo un temperamento d' artista e non essendo abile negli affari, si poi trasferito a Parigi e si è dedicato all'attività di compositore con vivo successo e molti riconoscimenti. Successivamente, è diventato direttore artistico del Teatro Regio di Torino.
Cresciuta molto agiatamente, Carla frequenta le migliori scuole private svizzere e francesi, però poi interrompe gli studi presso la facoltà di architettura della Sorbona a Parigi, perchè è troppo irrequieta per applicarsi metodicamente e sostenere esami.
Preferisce viaggiare e scoprire il mondo.
Ha voglia di fare esperienze e smettere di vivere in un' atmosfera ovattata e troppo protettiva.E' stanca di frequentare le solite persone che conosce da sempre.
Il primo passo è quello di presentarsi ad una nota agenzia di fotomodelle di Parigi, che la scrittura immediatamente per una campagna dedicata ad una nota marca di jeans.
Artista intrigante, anticonformista, indomita e indomabile. Vero nome Nicoletta Strambelli. Patty Pravo è il nome d'arte che fa riferimento a "Patty", appellativo di molte ragazze inglesi degli anni 60-70 e "Pravo" rubacchiato dalle anime prave dantesche. Nicoletta cresce a Venezia con i nonni paterni, prendendo lezioni di danza e pianoforte al Conservatorio. Frequenta un liceo statale e trascorre molto tempo tra gli artisti della Biennale di Venezia. Dipinge orrendi quadri ispirati al gotico inglese.
Dopo aver terminato gli studi, parte per un lungo viaggio in India per poi approdare nella mitica Londra di quegli anni.

Tornata in Italia, nel famosissimo locale romano il "Piper" di via Tagliamento, (ritrovo e punto di riferimento capitolino della beat - generation degli anni 60 - 70) viene notata da Alberigo Crocetta che la osserva mentre balla e che la invita ad esibirsi sul palco. Mentre danza Patty canticchia con la sua inconfondibile, splendida voce, roca e dolce insieme: e' una folgorazione! E' così che Patty inizia una carriera artistica di enorme successo e diventa la portavoce più significativa delle ideologie pacifiste, ecologiste e del "libero amore". E' il simbolo stesso della figlia dei fiori. E' un' icona amatissima e seguita dalle sue coetanee di tutta europa. Patty conosce diverse lingue straniere e le usa per incidere e lanciare i suoi primi brani in tutt' Europa. "Ragazzo Triste ", "The Pied Piper", "Qui e là", "Se perdo te", "La Bambola", "Gli occhi dell'amore" sono i suoi primi, travolgenti successi. Con "Pensiero stupendo" scritto da ivano Fossati ancora una volta è al primo posto della Hit Parade per mesi interi. Da allora solo splendidi successi.

Metà Maggio, è nell' aria un viaggio ( notare la rima).Dove, ma in Germania! Per conoscerla bene, vederla meglio e superare certe diffidenze ed esitazioni che istintivamente, confusamente percepisco in me."Va bene, zio e zia avevo proprio bisogno di un lavoro." "Dizzy sei impazzita? Non hai mai lavorato in vita tua ! Vuoi farlo in vacanza, in Germania , mentre siamo in giro ? Chiamate il padre, Dizzy ha la febbre!" "No. Chi va in Germania?" "Ma noi. Lo zio, tu , io e il bambino." "Ecco, Chicco. A chi si appiccica Chicco tutto il tempo?" "Vorrà stare con te , si diverte tanto con te, sei piu' vicina d' età. Che ti prende?"" A parte che tra i 9 ed i 19 anni ci passa il mondo, dopo aver girato tutto il giorno, che succede?" "Ma Dizzy! Tu e Chicco andrete a dormire. Lo zio ed io usciremo, è normale, mi pare. Perchè?" " Mille euro zia.Non sono esosa, in fondo mi invitate" " Ma perchè vuoi mille euro? Se ti servono te li darà tuo padre!"!" No. Devo fare la baby-sitter di Chicco e devo essere pagata!" Dopo simili accordi di lavoro, siamo partiti, in un mattino di pioggia, per la Germania. Mi sono ricreduta subito sui tedeschi. Cortesi, disponibili, ospitali.Stravedono per l' Italia e tutto ciò che è italiano. Sono chiassosi molto piu' di noi. Nei locali, ridono, scherzano, tutto urlando. Ho notato delle signore inglesi che scandalizzate da tanta disinvoltura, ci hanno confidato che l ' indomani sarebbero partite per l' Italia, almeno avrebbero trovato gente piu' discreta. Ho consigliato Roma, la mia città, ed in particolare il quartiere di Trastevere. Abbiamo trascorso la prima splendida settimana in Baviera, ma la descriverò in un' altra occasione. Vorrei adesso parlare di Lubecca.

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