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Sezione Omnibus di AltraMusa, uno spazio per opinioni e idee.

S.O.S. Geografia!

14 marzo 2010 da Argia Parodia

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Non si può mai stare tranquilli di questi tempi. Worried
Mode passeggere attecchiscono come funghi e ci dobbiamo adeguare, pena la scomunica dal gregge. Altre abitudini consolidate e sostenute da motivazioni serie, invece rischiano l’eliminazione senza tante cerimonie.
E’in programma, nella riforma prevista per le scuole superiori, la drastica riduzione delle ore settimanali di geografia, fino alla loro totale sparizione negli istituti tecnici e professionali.
La motivazione vera è una riduzione di ore di insegnamento e quindi di cattedre e quindi di stipendi.
La motivazione dichiarata invece sarebbe questa: siccome viviamo nell’era della globalizzazione, abbiamo internet e tutti i congegni satellitari a disposizione, perché mai si dovrebbe perdere del tempo prezioso a studiare stati e territori, capitali e forme di governo nei vari posti del mondo?
Uno va su un motore di ricerca, clicca e trova ciò che gli serve, lo stampa, lo usa, poi lo butta e amen (perché è questo alla fine il risultato che ne deriverà).
L’idea malsana che lo studio debba ancora essere scoperta graduale e sudata, conquistata ogni giorno da quando si inizia a parlare e camminare, non piace.
Sì, perché la geografia non è solo un insieme di nozioni da memorizzare, ma è soprattutto costruzione, insieme alla storia, di una parte fondamentale del proprio sé interiore.



Concorso d'arte: Il mio Pinocchio

5 marzo 2010 da abracaribe

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CONCORSO D'ARTE: IL MIO PINOCCHIO.
Il Ristorante Giardino Garzoni, in collaborazione con l'Associazione Culturale “liberi di sognare ” di Montecatini , organizzano un concorso artistico, dal titolo "il mio Pinocchio". La gara consentirà agli artisti di ogni età, di mettere in mostra il proprio talento creativo e rappresentare in forma libera, il tema " il mio Pinocchio".

Le opere potranno essere liberamente realizzate e consegnate entro il 31 agosto 2010. Le stesse potranno ritrarre in forma figurativa, astratta o creativa con tecnica libera, il famoso burattino di legno e tutti i personaggi del libro, quali Geppetto, La Fata dai Capelli Turchini, Il Grillo Parlante etc.

REGOLAMENTO
Tema : Il mio Pinocchio.
Concorso rivolto: a tutti gli artisti, da 0 a 90 anni.
Tecniche utilizzate: Libera (esempio: disegno, pittura, arti plastiche, fotografia, elaborazioni grafiche, illustrazione, fumetti, affreschi, poesia, maschere, burattini, etc..).
Opere realizzate: Ogni concorrente potrà presentare un numero libero di elaborati artistici.
Invio Foto digitali delle opere: entro il 01 agosto 2010.
Gli elaborati dovranno essere inviati : in prima battuta esclusivamente in digitale (foto) per essere valutati , inviando una e-mail all'indirizzo:

concorso_pinocchio@ristorantegiardinogarzoni.com.

nella quale dovranno essere indicati, nello specifico:
- Nome e cognome dell'artista - Data di nascita - Recapito telefonico - E-mail - Indirizzo - Nome dell'elaborato
- Tecnica utilizzata - Dimensioni dell'elaborato. - Foto in digitale dell'opera realizzata. (I files contenenti gli elaborati
digitali dovranno essere ad alta risoluzione, per le immagini: 300 dpi nei formati jpg o tiff di almeno 2048x1536 pixel).
Ogni creazione presentata verrà valutata da una giuria, che selezionerà i 10 (dieci) migliori artisti.

PREMIAZIONE:
La premiazione degli artisti avverrà il giorno 18 settembre 2010, all'interno del Storico Giardino Monumentale Giardino Garzoni a Collodi.

PREMI:
1° Classificato: Euro 5.000,oo=
2° Classificato: Euro 3.000,oo=
3° Classificato: Euro 1.500,oo=
4° Classificato: Viaggio di 1 settimana, in località da stabilirsi in Italia o all'estero. Pranzo presso il Ristorante Giardino Garzoni di Collodi (max. 4 persone).
Dal 5° al 10° Classificato: Biglietto per visita gratuita del parco di Collodi, biglietto d'ingresso dello Storico Giardino Monumentale, Giardino Garzoni di Collodi. Pranzo presso il Ristorante Giardino Garzoni di Collodi (max. 4 persone).

A tutti i partecipanti del concorso, verrà consegnato un simpatico ricordo dell'evento.
Le opere selezionate saranno messe in vendita nel nostro sito" la Bottega di Pinocchio ", dove avranno grande visibilità ed opportunità di essere acquistate on-line in Italia e nel mondo.



Profilo di Francesco De gregori - un raffinato graffiante poeta

12 marzo 2010 da nelvento

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Nato a Roma il 4 aprile 1951, trascorre l'adolescenza a Pescara e ritorna nella capitale con la sua famiglia alla fine degli anni Sessanta.
Frequenta il Liceo classico "Virgilio", dove vive di persona gli eventi politici del movimento studentesco del '68.
Sempre in quegli anni aiuta il padre, dirigente delle biblioteche vaticane, a salvare i libri dall' alluvione di Firenze.
Nel frattempo, impara a suonare la chitarra strimpellando nella sua camera quella di suo nonno e comincia così a far lavorare il suo talento, mettendo sul pentagramma le sue letture giovanili - Steinbeck, Cronin, Pavese, Marcuse, Pasolini - e i suoi amori musicali - Simon & Garfunkel, De André, Tenco, Woody Gouthrie, Cohen e Dylan in testa.
Affascinato ed ispirato dal menestrello di Duluth e spinto dal fratello Luigi anch' egli bibliotecario ma anche uno dei più apprezzati cantanti country italiani, comincia, diciottenne, a esibirsi con alcune traduzioni dei brani di Dylan al "Folkstudio" di via Garibaldi a Roma.
Esattamente sotto il parco del Gianicolo, nella celebre cantina della sedia rossa, riservata a chi si esibiva per gli amici, tutti studenti innamorati della musica
Il locale trasteverino è il "tempio" di altri giovani cantautori Antonello Venditti, , Mimmo Locasciulli, Riccardo Cocciante,
"I giovani del folk" che, contribuiranno, senza saperlo, a creare la "Scuola romana" della canzone d'autore.
In quel periodo, appena ventenne, De Gregori gira l' Italia accompagnandosi con la sua chitarra.
Il pubblico ascolta incantato il mix di testi e musica che diventa, fondendosi, splendida poesia. Quel bel ragazzo timido e' un vero grande artista
Francesco comincia a essere da subito immensamente amato e seguito.

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Profilo di Antonello Venditti - Nel cuore di Roma con Roma nel cuore

10 marzo 2010 da nelvento

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E quando penso sia finita è proprio allora che comincia la salita. Che fantastica storia è la vita

Avvertenza:è un lungo scritto, chi non ama Venditti non perda tempo a leggerlo e non me ne voglia.E' evidente che a me piace molto.Me lo hanno fatto ascoltare da neonata, credo.
Dizzy

-Roma nel cuore, nel cuore di Roma- Potrebbe essere il motto di Antonello
E' nato a Roma ed ogni suo pensiero è dedicato alla nostra splendida città., che con tutte le sue contraddizioni ed i suoi limiti rimane per chi la ama e la vive la più bella città tra tutte.
Antonello,comunicatore nato,artista sensibile, polemico, appassionato durante gli anni del liceo e dell'Università si esibisce nelle cantine allora di moda anche in Francia e partecipa ai primi raduni della canzone impegnata.
Riesce a trasferire il clima agitato di quegli anni nelle sue composizioni.
Da questo mix vincente di sentimenti forti, di tensioni politiche e di amore per Roma nascono le sue mitiche straordinarie canzoni diventate dei classici.
- Campo dei fiori - - Roma capoccia - e tutte le altre a seguire.
Antonello ha una grandissima vena artistica che sa come comunicare,che entra nell'anima con la sua musica, i suoi versi, la sua voce

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Antonellio Venditti nasce a Roma, nel quartiere Trieste (precisamente a via Zara) l’8 Marzo 1949.
Il padre Italo è un Prefetto, la madre, Wanda Sicardi, è insegnante liceale di latino e greco. Antonello vive la sua giovinezza all’ insegna del formalismo e dell’ assoluto rispetto per la famiglia.
Viene avvicinato allo studio della musica da bambino.
Già durante le scuole elementari, frequentate alla "XX settembre 1870" di via Novara, studia il pianoforte.
Ma lo studio troppo accademico dello strumento, nonché una nonna estremamente severa lo allontanano drasticamente dal proseguire.



Il vero vulnus

9 marzo 2010 da guigal

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Ci hanno raccontato che non far votare gli elettori del Centrodestra in quei territori dove i DIRIGENTI del Centrodestra erano stati quantomeno maldestri, sarebbe stato un grave vulnus per la democrazia...
Posso anche essere d'accordo.

Ma si può sanare un grave errore strategico di una parte politica con l'arroganza del potere che ricatta il Presidente della Repubblica e poi gli sottopone per la firma un decreto assurdo, che viola tutte le regole di una serena convivenza e, soprattutto fa strame della Giustizia (mi viene ancora di scriverla con la lettera maiuscola)?...

C'è uno, UNO SOLO, amico di Centrodestra che possa lontanamente pensare che il comportamento di Silvio Berlusconi e del Governo sarebbe stato lo stesso se a sbagliare fosse stato il Centrosinistra?...

Si scivola verso la dittatura, morbida per ora ma ancora più pericolosa perché sta abituando i cittadini a sottovalutare i pericoli: Silvio Berlusconi ha centomila difetti ma non lo vedo un potenziale dittatore; ma lui - grazie al Cielo! - non è eterno: chi ci garantisce che un suo eventuale successore, magari ex fascista riciclato nel PDL, non faccia cose più gravi, fino a soffocare la libertà di tutti?

La drammatica vicenda del Cile, dove il democristiano Frey aiutò Pinochet a prendere il potere - sacrificando Allende - salvo poi pentirsene amaramente, non ha insegnato proprio niente al nostro popolo?...

E' grave quello che è successo in questa occasione: non tanto per gli effetti immediati (il Centrodestra avrebbe comunque vinto nelle due regioni interessate) ma per ciò che lascia intravedere nel nostro futuro.

Cazzi vostri!...
Io ho quasi settant'anni e sono già in procinto di andarmene a mangiare la cioccolata in Svizzera, ma voi siete giovani e avete tutta la vita davanti: volete viverla da oppressi?!...

No, vero?...



Profilo di Carla Bruni - una donna di classe intelligente e determinata

5 marzo 2010 da nelvento

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Carla Bruni prima di essere moglie del Presidente della Repubblica francese è stata una
top model di fama internazionale. Proviene da un'ottima famiglia della borghesia industriale torinese. Nata il 23 dicembre 1967 nel capoluogo piemontese, si è subito distinta non solo per la straordinaria bellezza, ma anche per la grande classe e l'indubbia personalità che ne fanno una delle donne più intelligenti e culturalmente attente della sua generazione.
E' un'appassionata lettrice di classici delle letterature francese, italiana e inglese.
Le sue esibizioni sulle passerelle dell' alta moda, così come le sue fotografie, non sono mai state oggetto di inutili scandali montati ad arte, né di provocazioni di cattivo gusto, come troppe volte succede in quell'ambiente cosi' particolare.
Suo nonno, Virginio Bruno Tedeschi, ha fondato negli anni '20 la CEAT, seconda industria della gomma in Italia dopo la Pirelli, poi venduta dal padre di Carla negli anni '70.
Avendo un temperamento d' artista e non essendo abile negli affari, si poi trasferito a Parigi e si è dedicato all'attività di compositore con vivo successo e molti riconoscimenti. Successivamente, è diventato direttore artistico del Teatro Regio di Torino.
Cresciuta molto agiatamente, Carla frequenta le migliori scuole private svizzere e francesi, però poi interrompe gli studi presso la facoltà di architettura della Sorbona a Parigi, perchè è troppo irrequieta per applicarsi metodicamente e sostenere esami.
Preferisce viaggiare e scoprire il mondo.
Ha voglia di fare esperienze e smettere di vivere in un' atmosfera ovattata e troppo protettiva.E' stanca di frequentare le solite persone che conosce da sempre.
Il primo passo è quello di presentarsi ad una nota agenzia di fotomodelle di Parigi, che la scrittura immediatamente per una campagna dedicata ad una nota marca di jeans.



Profilo di Patty Pravo - Un fascino lunare per uno stile intrigante e senza tempo

4 marzo 2010 da nelvento

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Media: 10 (1 voto)

Artista intrigante, anticonformista, indomita e indomabile. Vero nome Nicoletta Strambelli. Patty Pravo è il nome d'arte che fa riferimento a "Patty", appellativo di molte ragazze inglesi degli anni 60-70 e "Pravo" rubacchiato dalle anime prave dantesche. Nicoletta cresce a Venezia con i nonni paterni, prendendo lezioni di danza e pianoforte al Conservatorio. Frequenta un liceo statale e trascorre molto tempo tra gli artisti della Biennale di Venezia. Dipinge orrendi quadri ispirati al gotico inglese.
Dopo aver terminato gli studi, parte per un lungo viaggio in India per poi approdare nella mitica Londra di quegli anni.

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Tornata in Italia, nel famosissimo locale romano il "Piper" di via Tagliamento, (ritrovo e punto di riferimento capitolino della beat - generation degli anni 60 - 70) viene notata da Alberigo Crocetta che la osserva mentre balla e che la invita ad esibirsi sul palco. Mentre danza Patty canticchia con la sua inconfondibile, splendida voce, roca e dolce insieme: e' una folgorazione! E' così che Patty inizia una carriera artistica di enorme successo e diventa la portavoce più significativa delle ideologie pacifiste, ecologiste e del "libero amore". E' il simbolo stesso della figlia dei fiori. E' un' icona amatissima e seguita dalle sue coetanee di tutta europa. Patty conosce diverse lingue straniere e le usa per incidere e lanciare i suoi primi brani in tutt' Europa. "Ragazzo Triste ", "The Pied Piper", "Qui e là", "Se perdo te", "La Bambola", "Gli occhi dell'amore" sono i suoi primi, travolgenti successi. Con "Pensiero stupendo" scritto da ivano Fossati ancora una volta è al primo posto della Hit Parade per mesi interi. Da allora solo splendidi successi.



Per tutte le volte che...

28 febbraio 2010 da Argia Parodia

10
Media: 10 (1 voto)

Cattivi. Not Talking
E io con loro che ho osato dubitare del valore poetico della canzone vincitrice dell’ultimo festival di Sanremo. Mi sono presa la briga di andare a cercare il testo, visto che l’avevo appena sentito a spizzichi nei vari tigì, eseguito a voce spiegata dal suo cantante, giovane e boccoluto.
Intanto il titolo “Per tutte le volte che” già lascia presagire una sorta di resa dei conti, Shotgun una cosa tutt’altro che melensa e di maniera, diciamolo subito.
Infatti, man mano che ci si inoltra nel testo, si comprende che il lui della situazione ne ha le tasche piene delle indecisioni di lei perché “mi dici basta e basta più non è” e ancora “mi chiedi scusa e scusa più non è”.
Lui è stufo di fare la figura del cretino e del cattivone, tanto che arriva a dire “ trovi sempre il modo di farmi sembrare il simbolo del male”.

Poi arriva il refrain con le parole esaustive e assolute, che vale la pena di riportare integralmente

“Come uno spillo impercettiible
come se un giorno freddo in pieno inverno
nudi non avessimo poi tanto freddo perchè
noi coperti sotto il mare a far l’amore in tutti
i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo
l'universo che ci insegue ma
ormai siamo irraggiungibili… “

Nonostante le incomprensioni e le indecisioni di lei, tutto si risolve nell’impeto amoroso, tanto potente da declinare intenzioni che, al confronto, il Kamasutra appare cosa da principianti. Blushing Si sfidano i rigori invernali senza abiti addosso, ma che fa?, tanto poi si va anche sotto il mare a proseguire la performance ginnica “in tutti i modi, in tutti i luoghi “ e, soprattutto, “in tutti i laghi in tutto il mondo”.



Tutto comincia con un bicchiere

28 febbraio 2010 da barche di carta

10
Media: 10 (2 voti)

Le donne, la solitudine e l'alcol:
Oggi ci sono due donne su tre uomini che frequentano gruppi di autoaiuto, il fatto è che le donne bevono in casa, per non farsi vedere.
Nel Polesine la percentuale delle donne alcoliste è molto alta, una piaga sociale di questo male di vivere.
Gli studiosi sostengono che la caratteristica dell'alcolismo femminile è da ricercare nella preoccupazione di sentirsi inadeguate come donne. Tra le donne l’età più a rischio è quella attorno ai 40 anni. È stato infatti dimostrato che tutte quelle situazioni che minacciano l'identità femminile, quali divorzio, l’allontanamento da casa dei figli, problemi della sfera sessuale, menopausa, possono dare l’avvio ad un uso inadeguato di alcol. Il numero delle alcoliste è elevato fra le pensionate e le vedove; il senso di solitudine e di abbandono uniti alla perdita di ruolo, sembrano influire molto sulla scelta del bere. Anche la figura del padre e del coniuge sembra rappresentare un elevato fattore di rischio; le donne figlie di padri alcolisti spesso sviluppano problemi legati all'alcol.
Oggi si calcola che il numero delle donne alcoliste corrisponde a ¼ di quello degli uomini e la percentuale di ricoveri fra le donne etiliste è triplicata. I numeri variano molto tra i vari paesi: in Italia un alcolista su quattro è donna, mentre in America si arriva ad una percentuale del 50%.
L’etilismo femminile non è facilmente rilevabile, spesso è confinato nel privato per l'elevata riprovazione sociale. Alcuni studiosi sostengono che la natura della donna alcolista è conflittuale, nevrotica, con scarsa autostima. Molte incominciano a bere spinte da forti impulsi di autodistruzione; altro fattore non trascurabile per l'alcolismo è quello fisiologico, determinato dalla maggiore vulnerabilità e dalle variazioni ormonali che la donna vive ciclicamente.(...



la spiaggia di Boccasette

22 febbraio 2010 da barche di carta

10
Media: 10 (2 voti)

La Spiaggia di Boccasette è situata all'interno del Delta del Po, nella minuscola frazione omonima, collocata nell'isola di Ca' Venier, posto estremo, lontano da tutto, raggiungibile attraversando chilometri e chilometri di campagna sottratta al mare con grandi bonifiche. Si tratta di una bellissima ed immensa spiaggia di soffice sabbia dorata sul cordone insulare costiero, luogo sconfinato perfettamente integro senza nessun insediamento, eccezion fatta per 4 stabilimenti balneari, di cui due con servizio di ristorazione e uno con servizio bar. La spiaggia si distende su di uno scanno naturale con suggestive dune sabbiose, alle estremità del quale sostano colonie di beccacce di mare. Il mare è molto bello, azzurro, trasparente e con fondali sabbiosi e digradanti, ideale per nuotare e fare il bagno. La spiaggia è raggiungibile solo a piedi tramite un ponticello di legno che collega l'argine allo scanno, sovrastando una tipica valle di canneti ed acqua salmastra. (....)
(articoletto trovato nel web, roba da depliant turistici)

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Peccato che a pochi km. ci sia la centrale dell'Enel di Polesine Camerini che è un'offesa alla natura selvaggia di questi posti.
A questa spiaggia ci sono stata ieri, l'ho trovata devastata dalla plastica, sembrava di essere in una discarica, il mare si è mangiato quasi tutto il bagnasciuga e c'erano escrementi di cani dapertutto, i padroni portano le loro care bestiole al mare e lo usano come un cesso.
Scusatemi ma sono rimasta delusa anche se lì ci sono andata per anni e la ritenevo uno di quei posti ancora incontaminati del nostro Delta.
Alcune foto sono venute benissimo, ero entusiasta fino a che non sono arrivata dentro la piccola spiaggia, che sicuramente verrà ripulita per la stagione balneare,
io credo però che non ci andrò più...



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