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Un urlo terrificante

9
Media: 9 (1 voto)

E' un bellissimo quadro,sofisticato,raffinato nella sua pura assoluta essenzialità di tratto e di colori.
Provoca non solo forti emozioni ma una vera e propria scossa. Nell'arte moderna pochissime opere sono così piene di impatto emotivo e così immediatamente riconoscibili.Potrebbe essere la nuova locandina di un horror film di Dario Argento.Se non fosse un'opera d'arte.
Sto parlando del quadro che è noto come Skrik,l'urlo.
Il pittore norvegese Edward Munch,un grande espressionista e anche sensibile scrittore della fine dell'800 ha così descritto il momento creativo ispiratore di quest'opera così intensa - Stavo camminando lungo un sentiero con due amici e il sole stava tramontando,quando poi improvvisamente il cielo si dipinse di rosso sangue. Mi fermai, sentendomi esausto e mi posai sulla staccionata. C'erano sangue e lingue di fuoco sopra il fiordo nero-blu e la città. I miei amici continuarono a camminare, ed io rimasi lì tremolante e pieno d'ansia e sentii un infinito urlo attraversare la natura -
Una descrizioni di terribili attimi che fanno rabbrividire.
A mio avviso di assoluta disperazione.
Il dipinto raffigura un ponte che attraversa uno spazio e che viene incontro,quasi uscendo dal quadro.
Una figura allucinante,asessuata,tra una mummia e un ectoplasma risalta in primo piano.E' una apparizione fantasmatica,una specie di corpo mentale cupo e fluttuante,molle.Se Munch voleva creare l'immagine di un mondo raccapricciante,c'è riuscito in pieno.E con la sola forza di un grido!
I tratti del viso sono essenziali,primitivi,come in un disegno creato da un bambino,ma l'espressione d'insieme è talmente intensa e così coinvolgente che non si dimentica.La bocca è spalancata in una O di orrore e si sente,oltre che vedere,l'urlo assordante che ne proviene e che è impressionante.Il naso è solo accennato da due punti.
Ondulati nastri di colore raffigurano il cielo,altri colori in curve le acque del fiume e uno scarno paesaggio collinare in cui un cupo lago si incastona.I colori sono senza distacco,l'uno nell'altro. Sullo sfondo l'avanzare di due alti uomini indistinti, ma soltanto sagomati.I colori sono caldi,forti,sbattuti sulla tela come sono, non elaborati e sfumati.Il blu è terribile.Un dipinto che riesce a non far distogliere gli occhi,che è un pugno allo stomaco,un incubo.
Paul Gauguin,grande amico di Munch dipingeva con lui e gli faceva anche da modello.E'raffigurato sia nella figura centrale del noto dipinto "Human misery" che in quella a sinistra che è una donna.
Gauguin era appassionato e follemente attratto dai resti delle mummie preistoriche,le andava a vedere tutte,trascinando a forza anche il povero Munch.Visitarono sia l'Exposition Universelle di Parigi nel 1889 che il Museo di Storia Naturale di Firenze e forse,Munch,più impressionabile,da buon nordico,del suo amico francese,rimase colpito da queste immagini,ne catturò l'orrore e lo trasferì nel suo dipinto.
Ripeto,personalmente questa stilizzata figura che grida mi fa pensare più ad uno spirito che ad un uomo o una mummia.
La figura non ha capelli.Gli occhi sono quelli allucinati di un folle che ha una paura totale,incontenibile e non vi é dipinto il naso. Ma il vero compulsivo centro del quadro è l'O della bocca che fa sentire l'urlo e le onde sonore che ne derivano creano tutto il movimento dell'intero dipinto.
L'incubo che urla si muove a causa dell'urlo stesso,così come le onde del cielo e del paesaggio di riflesso urlano.
Restano fermi solo il ponte e le due impassibili sagome che avanzano sordi e incuranti dell'altrui disperazione.Questo grido è formato da pura energia psichica,creato dall'angoscia di uno spirito torturato e tormentato che si libera implodendo ed esplodendo ma senza una vera liberazione.Un grido sordo per gli altri due personaggi del quadro che forse raffigurano l'umanità così indifferente.

Tutto ciò che ho scritto sono esclusivamente mie considerazioni e idee personali,sull'onda delle emozioni che questo quadro così particolare sa trasmettere.

 #

Cara Mela, ti ringrazio tanto tanto sia per le tue parole, sia per il post dell'Urlo che a dir la verità oggi non mi crea nè Pathos nè Logos
( Visto? Reminescenze lontane..)

Mela non posso postare immagini.
Per la seconda volta Giuseppe mi avverte:
" Dizzy, per favore ricorda di premere il tasto "break" prima di pubblicare le immagini.
Ciao e dormi bene."
24 maggio 2010

Già una volta mi aveva scritto la stessa cosa, ma non avendo quel tasto, dopo aver chiesto un pò in giro,ho postato tranquilla pensando che se avessi pigiato "pausa" sarei stata a posto.Invece Giuseppe, sempre paziente e gentile mi invia il messaggio che hai appena letto.
Quindi break e pausa non hanno la stessa funzione.
Niente break niente immagini,scusami mi spiace.Sto cercando tastiere con il break dappertutto,Roma ha decine di negozi di p.c. e spero di trovarle "prima di subito".Ecco perchè non posso postare immagini.
Mela, scusami ancora e grazie mille mille sei veramente una fata! Rose Hugs and Kisses Angry Cat Dizzy

 
 #

Però l'immagine va messa, no?
Wink

 
 #

Mmm...mi piace l'idea del corpo mentale. Thinking
Sai che non ci avevo mai pensato?
Sssssì.
Penso proprio che sia quella l'idea che da!
Applause

 

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