Londra é anche evanescente, intrigante,chiusa, misteriosa. Ha il dark side il lato oscuro che caratterizza le quattro città magiche d'Europa.Le altre sono Praga Lione e Torino.
In questo brevissimo soggiorno siamo andate a curiosare in uno storico negozio che si perpetua dal Rinascimento. L 'Old Curiosity Shop, in Portsmouth Street, in assoluto il più antico negozio di Londra ancora in attività essendo stato inaugurato nel 1575.
Ovviamente diverse famiglie di proprietari si sono avvicendate nel corso dei secoli ma il negozio é ancora lì, nel magnifico storico edificio che lo ospita.
Si sono anche sorpresi che italiani sapessero della sua esistenza, ma noi abbiamo una zia che di Londra sa assolutamente tutto. Perché vi ha studiato per anni.
Ufficialmente è un elegante negozio di antiquariato ma dietro una porta bianca e dorata si può anche ammirare una splendida collezione di antichi libri sull'esoterismo.
L'atmosfera é fascinosa, rarefatta, e il negozio potrebbe essere lo scenario di un libro di Dickens.
La zia esperta di Londra e che é anche appassionata di queste cose é alle stelle. Lei e anche il proprietario appassionati conoscitori.
Noi forse meno.
Avremmo voluto andare da un'altra parte ma alla fine ci interessiamo e facciamo tremila domande.Io trascrivo tutto al volo.
Questa l'origine per cui Londra si definisce magica: nella grande epoca inglese della scienza, nel '600, le scoperte si intersecarono con le superstizioni,i riti magici,le misteriose pratiche sia dei marinai inglesi del porto che di quelli stranieri.
Le colonie oltremare riversarono sui freddi e nebbiosi moli londinesi strani personaggi biechi, molto inquietanti,oggetti e prodotti insoliti e le prime sostanze allucinogene.
Il tabacco, contro il quale si scagliarono i salutisti seicenteschi, venne visto come un malefico demone che distruggendo cervello e polmoni, procurava visioni e convulsioni,facendo infine perdere i sensi e l'anima.
E tra il fumo del tabacco mischiato a chissà quali esotici fiori- erbe-foglie essiccati che provocavano allucinazioni, e la nebbia che saliva dal Tamigi e che é ancora presente in ogni stagione si era creato il mito di una Londra sfuggente, fumosa, magica e piena di misteriosi esseri diabolici.
Addirittura Sir Isaac Newton, così logico e lucido veniva visto come un mago malefico e cattivo.
Nel celebre ritratto a lui dedicato da William Blake lo si raffigura come uno sciamano arcaico completamente nudo che traccia simboli e formule magiche sul terreno.
La stessa impressione che danno i dipinti di Joseph Wright of Derby, in cui i vari esperimenti scientifici vengono compiuti al buio, mentre da ampolle, alambicchi ,fiale e campane di vetro si irradia e diffonde una luce che tutto illumina e travolge.
L'esatto opposto della realtà.
Scienza e mondo esoterico, razionalità e occultismo : due facce della stessa moneta.
Londra é stata una delle la città-guida dell'illuminismo, il centro industriale più avanzato dell'epoca ma nel contempo celava i vortici della paura di un “altro” universo colmo di terrificanti esistenze torbide malefiche invisibili e parallele.
The dark side of the moon, qui dicono.
La limpidezza della conoscenza contro le nebbie provenienti dal Medio-Evo di mostri e fantasmi.
Questa eredità riemerge nella visionaria pittura inglese preromantica. Febbrile, attraversata da una scossa elettrica di brividi, oscuri terrori e suggestioni.
Incubi, visioni, apparizioni notturne tutti raffigurati con un filo di penetrante, folle erotismo.
A questo punto dopo aver preso coscienziosamente appunti sulle risposte ai nostri quesiti , non potendone più salutiamo e lasciamo la zia felice tra quei libri come un topolino tra i formaggini.
Finalmente usciamo, ancora un po' scosse e intimorite da quell'oscuro mondo di tenebre.
Fuori c'è un pallido sole che ci rasserena e un grande magnifico gelato di cioccolato e menta fa tornare completamente l'allegria. Scherzando e ridendo proseguiamo nel nostro itinerario.
A proposito dei gelati, in Inghilterra si riesce a mangiar bene se si conoscono i diversi tipi di cibo e la loro preparazione.
Altrimenti è difficile orientarsi, essendo la cucina molto diversa e lontana dalla nostra.
Vi sono decine di posti tipici,ogni nazione é rappresentata dai propri ristoranti.
L'unico modo per gustare un vero buon pasto inglese é farsi invitare da una famiglia inglese amica,
I ristoranti sono molto più cari che da noi , offrono poca scelta ma i piatti sono abbondantissimi.
L'alternativa é il simpatico pub che dalle 11.30 alle 14.30 offre con formule economiche deliziosi piatti unici. Cento cose in un piatto solo, tutte mischiate, con un sapore che confonde l'altro.
Piatti classici sempre presenti sono il pollo fritto, lo stufato di montone, il roast-beef tutti sempre ricoperti di gravy ( il sughino di cottura della carne ) con contorni di patate e verdurine varie lessate e condite con le salsine o con l'aceto aromatizzato. Spesso preceduti una minestra o zuppa di cavoli o porri o avena molto saporite e speziate.
La frutta si mangia a parte, lontano dai pasti come fosse un dolce.
I veri dolci sono buonissimi .Tradizionali di fine pasto son l'apple pie il cheese cake,la torta di mirtill,i budini. I plum cake, i muffin ed i biscottini sono per il mattino e per il the.
Poi negli angoli delle strade vi scaraventano enormi cartocci di Fish and chips vale a dire pezzetti di merluzzo e platessa pastellati, fritti in padella davanti ai clienti e patatine fritte spruzzate di aceto aromatico.
E' tradizione bere birra ed è anche non facile trovare i vini che sono tutti di importazione: italiani, spagnoli francesi cileni sudafricani o australiani oltretutto carissimi.
Le tre migliori birre per il gusto italiano a detta degli zii sono la Lager ( bionda e schiumosa ) la Ale ( un po' gassata con aromi forti e amari) e la Stout birra nera e schiumosa.
Quella nelle bottigliette si intende -Bottle beer- la -draugh beer - é alla spina.
Se si vuole la birra della casa si chiede -draugh Bitter,- non nel senso di amaro. Una pinta o mezza pinta. Qui dicono man's bitter per il boccale grande e girl's bitter per quello piccolo.
Qualche piccola nota di cucina era d'obbligo farla. Noi siamo ciò che mangiamo.
Se é vero io sono un gelato.
Grazie da Londra e da me per la gentile attenzione.
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Cara Argia,veramente mille grazie.Sono fiera e felice che ti piacciano.Ti auguro un bellissimo Agosto, gioioso e sereno.

Thank you a te per questi reportages