A Londra si ha sempre intorno il futuro. E' nell'aria, molto più di quanto si possa percepire a Roma o a Parigi, anch'esse estremamente proiettate nel divenire, ma in diversa maniera.
La realtà storica del passato inglese é viva, presente, fa parte del quotidiano di ciascuno ma nel contempo si ragiona e ci si proietta nel domani.Il domani del mondo intero.
Con una mano si stringe il vissuto con l'altra ciò che si vivrà,e l'oggi é relativo.
Si seguono le tendenze momentanee ma sapendo che appena subito dopo nasceranno nuove regole e visioni aggiornate delle cose. Un modo di vivere forse a volte alienante. Non so dire o capire.
Abbiamo una promessa da mantenere , andare a visitare dove nasce il tempo.Ci dirigiamo verso l'Old Royal Observatory di Greenwich.
Si scende sulla riva destra del Tamigi superando lo splendido veliero Cutty Sark attraccato al molo.
Bello da mozzare il fiato. Da visitare la prossima volta.
Poi oltrepassato il bellissimo ospedale dei marinai, nello stile del Palladio, si entra nel raffinato parco seicentesco di stile francese.
Nel centro di questo parco si eleva una piccola collina sulla quale, nel 1675 venne fondato l'osservatorio.
E' una antologia appassionante -non per noi,in verità- di antichi precisi preziosi strumenti astronimici ancora in efficienza.
Accanto a questa per gli studiosi favolosa esposizione una linea segna il passaggio del meridiano zero.
Scandito dalle ragnatele dei fusi orari,da secoli é punto essenziale di riferimento sia per la geografia che per la misurazione del tempo.
Il meridiano é davvero una linea magica.
Al di qua e al di là della sottile linea il tempo cambia.
Un solo passo separa due giorni,due emisferi,due metà della terra.
E' veramente il luogo dove nasce il tempo,questo dell'Osservatorio Astronomico Reale dove Sir Isaac Newton e il suo carissimo amico Edmond Halley ( il tizio che ha scoperto la famosa cometa) si prodigarono per aiutare i navigatori settecenteschi ad orientarsi e a tracciare rotte più sicure guidati dai corpi celesti insieme al calcolo delle ore.
Greenwich é il simbolo della ossessione ormai storica degli inglesi per l'esatta misurazione del tempo.
Gli svizzeri, a mio avviso, sono solo secondi,i tedeschi terzi..
Qui spaccano il minuto, nel vero senso della parola. Se arrivi 5 o 10 secondi dopo sei in ritardo.
Che straordinario periodo storico il '700! Il secolo dei lumi.
A Greenwich fu il secolo degli orologi.
La sorte e il rientro di una flotta di navi dipendevano soltanto dall'esattezza con la quale l'orologio di bordo avesse concordato con “l'ora di Greenwich”.
A quei tempi era l'unico modo per stabilire la longitudine e quindi conoscere il proprio preciso posizionamento in acqua.
Gli inglesi dicono che lancette sbagliate hanno affondato più navi e fatto annegare più marinai delle tempeste e dei cannoni nemici messi tutti insieme.
Nel 1714 il Parlamento inglese offerse 20.000 sterline (oggi penso sarebbero tantissimi soldi) a chiunque avesse trovato il modo per non far andare le navi fuori rotta ed evitare carneficine di vite umane.
John Harrison, un orologiaio che non sapeva leggere e scrivere portò a Greenwich un suo orologio di 40 Kg di una esattezza assoluta.
E intascò i quattrini anche da analfabeta!
Nessuna nave andò mai più fuori rotta ed oltre alla salvezza degli equipaggi e delle navi si ottennero anche guadagni enormi in tempi di pace e vittorie in tempi di guerra.
Ed oggi con un orologio da 20 sterline si frantumano le ore con precisione infinitesimale.
World goes on!
Comunque Greewich non ha perso la sua suggestiva immagine di studioso riferimento e nel '900 dopo ristrutturazioni ed ampliamenti é diventato uno dei tre centri di astrofisica più importanti del mondo.
E' visitato non tanto dai turisti quanto dagli esperti e dagli appassionati.E anche da coloro che hanno promesso di visitarlo.
Una Londra più frivola la troviamo nelle sue strade ordinate, pulite, impeccabili , con i pali resi aggraziati da cestini di fiori pensili e dalle piante verdi tagliate a sfere e posizionate ai due lati d'ingresso dei negozi.
Avveniristica, fantascientifica è la Waterloo Station dalla quale partono i treni Eurostar che poi attraversano il tunnel sotto la Manica ( che d'estate é corta, avrò sentito questa idiozia cento volte) per arrivare in Francia.
Interessante da conoscere il Trocadero Center, un caleidoscopio di luci e colori che stordiscono e che contiene oltre ai negozi boutique ristoranti e casinò la più grande esposizione permanente di olografie del pianeta e un'incredibile mostra dei più sorprendenti primati mondiali documentati da filmati d'epoca.
Curiosissimi, bizzarri,inverosimili e con un laboratorio per i duplicati a richiesta.
Abbiamo visto cose stranissime, ai limiti della follia.
Gli inglesi adorano i primati come il libro dei Guinness insegna.
Abbiamo fatto anche un veloce giro nella City, qui definita “ Il miglio quadrato più ricco del mondo".
Le architetture sono straordinarie tutte, da quelle del passato alle futuriste.Non sembrano vere, tanto sono accurate nei dettagli.
Le piazze della City sono teatri all' aperto,indescrivibili come gli uomini d'affari e tutta l'umanità che intorno a loro ruota.
Londra é veramente estesa e se contiamo i sobborghi abitati si arriva a 12 milioni di abitanti.
Più i turisti che d'estate la visitano.
Eserciti di persone di ogni razza lingua fede tradizioni e pensieri.
Crogioli di anime e di conflitti.
E' sorprendente quanto sia curata e seguita ed anche relativamente silenziosa nonostante sia caotica, affollata da grappoli di persone che si incrociano e spesso si salutano senza conoscersi come fossero in un piccolo centro.Questo mi ha sorpresa.
E' molto divertente girare Londra seduti nel piano superiore dei double decker i rossi autobus a due piani che ne fanno per i turisti, il completo giro.
E' molto romantico invece rifare il giro di sera tra la nebbia liquida di luglio dai battelli che sul Tamigi scivolano piano tra il tremolio delle luci sull'acqua.
Vi sono sterminate aree verdi, i famosissimi parchi, uno più bello dell'altro.Le persone spezzano spesso la città per immergersi in quel verde elegante, fresco, accogliente.
E' bello passeggiare tra i viali alberati e sedersi sulle panchine di piccole piazze nell'interno dei parchi, tanto graziose da sembrare disegnate, non vere.
Una cosa curiosa e carina, in tutti i parchi di Londra si può dedicare una panchina a qualcuno,a chi si ama, basta liberamente chiederlo e creare la dedica,al costo di 10 sterline e il mattino seguente alle nove la panchina é già stata personalizzata!
Avendo più tempo...forse la prossima volta!
Il mio preferito é St. James Park verdissimo e che ha anche un delizioso laghetto.
Da nessun' altra parte in Europa si può ufficialmente calpestare l'erba.A Roma é vietatissimo.
A Londra é permesso. Allora tutte sull'erba e senza sandali a pasticciare e riposare.
Londra é piena di uccelli canterini ed anche di cigni, ma quest' ultimi sono tutti di esclusiva proprietà della Regina. Ma poi che ne farà? Sono bellissimi,regali.Ecco il nesso!Cigni regali = Regina!
Di centri commerciali ne ho visti parecchi perché mi diverte girarli e fare piccoli acquisti ma uno come Harrod's mai.
Oltre alle cose che ci si aspetta di trovare é pieno anche di altre cose.Inusuali in un normale centro commerciale.
Negozi di animali con annesso albergo per soggiorni,dai serpenti ai pipistrelli. Biblioteche con prestiti di libri, non vendite. Negozi di vendita di ogni genere di strumenti musicali. Agenzie di compra-vendita e di assicurazioni. Consulenze legali e commerciali. Agenzie assicurative e banche anche italiane. Corrieri. Organizzatori di tutti i tipi di cerimonie. Fotografi per servizi e operatori televisivi per riprese. Tipografie. Ed anche un'agenzia di pompe funebri.
Anche se poi alla fine si é storditi e non si compra nulla,vale la pena vederlo questo famoso Harrod's per la particolarità degli ambienti che sono completamente contrastanti l'uno dall' altro.
Ma hanno una valenza in comune lo sfarzo degli arredi veramente eccessivo per luoghi preposti alla compra vendita e lo sgradito occhieggiare degli arabi credo della sorveglianza che sembra vogliano sbranare vive le persone anche se non si é sfiorata la merce esposta neanche con un dito.
Le prime scale mobili in Europa furono inserite proprio da Harrod's .
Il nostro soggiorno londinese é brevissimo, dal giovedi sera al martedì sera.Sono tornata a casa!
Abbiamo visto molte cose altre saranno ancora tutte da scoprire.
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Cara Cristina, ti ringrazio di cuore e sono felice allo stesso modo di ritrovare te.Grazie, trascorri una bella estate Un abbraccio

E' sempre bello fare un tuffo nelle tue righe per vivere luoghi, sensazioni e curiosità! Grazie davvero, ultimamente ho poco tempo per leggerti ma è sempre un piacere ritrovarti.
