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Al British Museum con allegria

9
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E' uno spettacolo per chi ama vedere queste cose tenere.
Ogni giorno centinaia di scolaretti, tutti vestiti uguali per ogni diverso istituto,anche se sono in vacanza,in fila e silenziosi,con fogli e matite in mano per copiare quello che più li colpisce nella visita di questo Museo così straordinario. Tutti i londiners hanno un reverenziale rispetto per il loro British Museum, una delle istituzioni museali più antiche del pianeta. E' un grandissimo Museo con splendide gallerie colme di opere d'arte strepitose, ma non é certo l'unico al mondo ad esserlo!
Non ne conosco molti ma ne ho visti tre che possono essere alla pari: i Musei Vaticani, il Louvre ed il Metropolitan Museum.
Gli inglesi, però, vivono nel culto della propria superiorità. Perfino nella storia antica, anche se, ancora semi-barbari sono stati vinti e asserviti dall'impero della civilissima Roma che poi ha costruito strade terme e città e insegnato loro mille cose.
Non lo vogliono accettare e riconoscere.
Ho avuto furibonde discussioni su questi temi con varie persone.
Di solito i Musei hanno un costo per il biglietto d'ingresso o sono gratuiti. A Londra é diverso.
Il British dal 1753, anno della propria fondazione é assolutamente gratuito ma... ogni cinque passi vi é un cartello con richieste di denaro e con varie motivazioni.
E' pieno di addetti che controllano chi apre il portafoglio e chi no, mettendo in imbarazzo le persone.
E'il museo gratuito più costoso del mondo.
Santo cielo, fate pagare un giusto costo per la visita e sia finita!
Il colonnato dell'ingresso principale é bellissimo, maestoso.
Folate di vento fresco fanno arrivare sui capelli piccole foglie dai platani di Great Russel Street.
L'aria é tersa e pulita. Entriamo in questo concentrato dello scibile umano.Traduco senza commentare il primo cartello “Non siete entrati qui solo per ammirare ma anche e soprattutto per imparare.”
Assolutamente giusto per noi quattro sventate ragazze con i grilli in testa e per i bambini che affollano le sale e i corridoi, ma é davvero giusto per tutti?
Anche per i docenti, gli esperti e gli studiosi?No comment!
La Great Court è splendida, é la ristrutturazione accuratissima della famosa Biblioteca sotto la cui cupola hanno soggiornato e studiato il mio amatissimo Dickens, Lenin,Eliot, Bernard Shaw, Marx e Virginia Woolf e moltissimi altri grandi.
Oggi contiene quattordici milioni di volumi,migliaia e migliaia di incunanboli, codici miniati di tutta Europa e quintali di tesori cartacei, dalla Magna Carta ai manoscritti di Leonardo alle pagine autografe di Mozart. E ci sono anche i Beatles!
Questo grandissimo spazio contiene anche sale da musica,gallerie d'arte di ogni genere,servizi per ogni necessità, anche per i neonati centri didattici per ogni livello di studi,terrazze,ristoranti,mostre estemporanee, negozi,pub,ed anche una non menzionata cappella anglicana per chi avesse bisogno di raccogliersi e pregare.
Il tutto coperto da un tetto a vetrate veramente spettacolare che si estende per tutti e due gli ettari del Museo e sul quale sventolano varie Union Jack.
Vi sono più di mille dipendenti, alcuni dotati di altissime specializzazioni e circa quattrocento curatori preposti alla tutela di tutti i pezzi d'arte.
Una di loro,la bionda,simpatica Miss Janet mi si è subito affiancata vedendomi scrivere e credendo che fossi l'inviata di qualche locale Università.
La ringrazio ancora per tutte le notizie che mi ha fornito.
Ho promesso di inviarle dei libri sui Musei Capitolini e appena a Roma provvederò.
Mi ha confidato ma sono autorizzata a scriverlo che il Museo da sempre si regge sulle sovvenzioni dei privati sempre graziosamente sollecitati dai vari regnanti che si sono avvicendati.
Al British ho scoperto stupefacenti capolavori italiani dell'arte etrusca, romana, medievale,ed anche rinascimentale che non sapevo esistessero.
Ho notato che sono esposte nei vari settori vastissime collezioni di oggetti “stranieri” e Miss Janet ha confermato che il British ha anche la più grande raccolta di tesori d'arte di altre nazioni mai messa insieme da un unico paese.
Fossi inglese, non mi vanterei, hanno depredato nei secoli più di tutti gli altri messi insieme!
Sempre la gentile curatrice londinese ci ha condotte a vedere le opere più interessanti e significative.
Mi sono seduta di fronte al basalto della stele di Rosetta e anche accucciata sotto i fregi del Partenone per vederli meglio.
Riconosco l'importanza della stele che con lo scioglimento del rebus dei tre geroglifici ha permesso la decifrazione della lingua egizia ma non mi piace, non mi trasmette niente.
Non ho neanche tracciato il profilo di Iside sul mio blocco giallo da disegno,non mi sentivo stimolata a farlo.
Al contrario dei bambini che brulicavano e coscienziosamente con garbo tentavano di copiare drappeggi,volute, ori etruschi. Piccoli di sette otto anni, tutti molto carini ,educati e veramente molto interessati,pieni di curiosità e voglia di conoscere.
Miss Janet ci ha poi condotte alla sezione della meravigliosa e assai preziosa collezione di arte funeraria egizia.
Traduco il cartello "Vita e morte ai tempi dei faraoni”.
Una bella raccolta di coppe e vassoi greci é preceduta da un altro cartello “The Greek Drinking Party” Giuro. Come fosse una serata a tema in un pub.E' sempre lì per chi volesse andare a vederlo.
Poi fantastici gioielli del quinto secolo A.C. Che incredibili finezze orafe per quei tempi lontani anni luce!
Al British si gira liberamente, non esistono percorsi obbligati o ordini prestabiliti, si va dove si vuole andare, nelle cento sale disposte su quattro enormi piani.
Dopo che miss Janet ci ha salutate abbiamo visitato le mummie egizie, i diademi etruschi e la coppa gotica in ori e smalti di re Carlo quinto.
Poi siamo passate alle enormi statue di Alicarnasso e lì ho disegnato qualche schizzo perchè mi erano simpatiche.
Ho notato anche che c'è chi incredibilmente viene per vedere una singola cosa, si fissa su quella particolare vetrina e dopo un secolo, gira le spalle e se ne va. Solo inglesi, gli altri sono attenti a tutto e bisbigliano come fossero in chiesa.Noi no.
Il British ha anche una enorme attività editoriale, con un centinaio di pubblicazioni didattiche all'anno e in decine di lingue.
Poi ancora proiezioni,seminari,incontri,convegni, eventi che poi integrano incessantemente tutte le esposizioni del museo.
Molto carino é il Children Shop che offre ai bambini centinaia di giochi. Riproduzioni smontabili delle opere, poster, cartoline, cancelleria con altre riproduzioni a pupazzetti.Il Partenone diventa un puzzle di ottocento tasselli.I sarcofagi della XXII dinastia sono miniaturizzati in allegri e simpatici accessori per la scuola.
A mio avviso un piccolo supermarket della cultura che contiene anch'esso un cartello con la richiesta dei soldini dei bambini in vacanza "Please, child, Support the British Museum”.No comment 2!
Usciamo dopo una mattinata dedicata al British, direi con sollievo e piene di sacchettini con i piccoli gadgets acquistati per gli amici.
Ci aspettano i piattini di “Ciro a mare”noi siamo ragazze italiane!
Domani sera torneremo a casa e mercoledì sarà pieno di sole!

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Hahahahhah! Laughing
Devi amare Altramusa con tutta te stessa, se riesci a distoglierti dalle vacanze, per scrivere e pensarci!

Torna presto, streghetta!
Ehm...domani, hai detto! Wowowoowwwww!

Hugs and Kisses

 
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Siiiii Fata Melaaa Amo Altra Musa e voi tutti e siete nel mio cuore.
Vi abbraccio con grandissimo affetto Big Hug Kiss Wave Dizzy

 
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Te l'auguro. Smile
E grazie per la ciceronata! Big Hug

 
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A voi di Altra Musa vi ho nel cuore e vi ho pensati ogni istante!
E' che le mie cugine non volevano mai che scrivessi per non perdere tempo altrimenti vi sarebbero arrivati diluvi di parole!
Ora siamo per qualche istante sedute su una panchina di Kensington Gardens che confina con Hyde park.Stupendi.Incontreremo Peter Pan?
Un grande abbraccio londinese Big Hug Party Wave

 

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