A tratti sono tarme le sere da varcare,
Rovine e poi segugi di bella lontananza
Così talmente uguali
Al verso da sbottare
Che a dire pare un figlio, la loro comprensione
Dei fatti ho solo spalle, in fila seminate,
Adagio, indifferenti, nel loro acerbo stare,
Le immagino rinviate in sella all’orizzonte,
sanabile visione, paesaggio a crosta d’ombra
Mi basta il tempo addosso per abbracciarmi d’ore,
La pelle come scudo e sbronza usuale
Per rilanciare il sole come ferita ancora
E avanti, vele al cuore
- blog di Minet
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Vele al cuore per continuare il viaggio della vita
nonostante ci siano serate dolore e pesanti,
ma anche se ferita armata di scudo si naviga ancora.
Che bella, sempre bravissima con le tue parole
a descrivere stati d'animo che diventano immagini
Complimenti
Grazie Poison :-p