Sono lo spazio della notte
attento al tuo cuore
la dodicesima ora nel deserto
dolcemente perso in te.
Il giorno mutilato
della tua presenza.
Sono stato il candore
delle tue labbra bambine
il delta di un amore sofferto
largamente generoso di te.
Il nodo stretto
della tua assenza.
Vinto
dal tuo perdono
imparando a crescere
dove il tempo marcia avventuroso
un'idea, una stagione
prossima ad un dramma
chiedemmo una conca di pace
soltanto questo
lo sfrigolìo del fuoco
piegato da un lato
dove un volo frastagliato di mani
ultimo mutante della notte.....
com'era la mia voce.
Di là, ora stringo
questa sagoma
che il mare frange.
- blog di sulphur
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Magnifica,di una delicatezza straordinaria.
Redattore AM
Ottimo testo ... un applauso!
Redattore AM
www.pensierinsintonia.splinder.com
Scrivere è liberazione dell'anima
grazie!!!!!!
E' stupenda, da incorniciare
Bravissimo
Redattore di AM
grazie..........l'ho scritta oggi in un attimo di malinconia.......
Che ficata! Troppo bella!
contento per te.......