Pagina principale

Cerca in AltraMusa

Ricerca personalizzata

Email e promemoria

info[chiocciola]altramusa.com

Attenzione: la vecchia email di AltraMusa su gmail.com è stata abbandonata a settembre.

Promemoria per gli iscritti

Clicca qui se non trovi i blog

Clicca qui se non riesci ad accedere in AltraMusa

Se non si riceve il messaggio con la password, è possibile chiedere l'iscrizione scrivendo una email.

Il regolamento di AltraMusa

Istruzioni d'uso AltraMusa

Responsabile

Sezione curata da Giuga

Login utente

Una poesia al mese

Sezione Foto

Utenti in linea

Ci sono attualmente 12 utenti e 23 visitatori collegati.

Iscritti in linea

  • slocum
  • nelvento
  • Argia Parodia
  • Leonardo Genovesi
  • lorcocaramello
  • Melarea
  • andreacozzi
  • guigal
  • Eleonora
  • francesco scolaro
  • Silvana Poccioni
  • Il Marinaio dei...

Social Networks

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Friendfeed

Sydney Club

10
Media: 10 (1 voto)

Cari Redattori e Amici,

 

sottopongo alla vostra cortese attenzione un mio inedito, che necessita di una breve introduzione, per chiarire meglio il significato, anche se, l'interpretazione rimane, in ogni caso, un elemento soggettivo della sensibilità del lettore. Si tratta di un tema che rievoca le stragi del sabato sera, in concomitanza del ricordo dei cari estinti. In altre parole, è un segnalibro posto tra le pagine di un poema nel quale i vivi si rapportano ai morti. Da qui l'acquisizione della nostra finitudine e la ricerca di un senso alle cose : " Dimmi ci stai dentro, ci stai vicino al cuore dell'abete? ", sfiorando l'altrove metafisico: "a quale altezza, a quale misura si perde l'occhio'. Gaudiè rappresenta l'uomo con i suoi conflitti. Tornano i ricordi. Nulla di strano se ci accompagniamo ad essi; nulla di strano per Gaudiè che avverte la vita minacciata dal suono dell'orologio di San Bailon, con l'illusione, tutt'altro che negativa, di far rivivere i tre ragazzi, in tre piume leggere", "che ogni anno tornano a farsi vedere / nel prato fiorito dove morirono Nicholas e Tobia e la dolce Eloisa", fuori dal Sydney Club. Ovviamente, ogni lettore può scavare dentro il testo, come meglio crede.

Cordiali saluti.

Mario M. Gabriele

 

Sydney Club

 

Novembre scivola dai tetti,

lasciando epitaffi di un unico poema.

 

Dimmi ci stai dentro, ci stai vicino al cuore dell'abete?

e a quale altezza, a quale misura si perde l'occhio,

e quanta neve dovrà ancora cadere, quanta sopra i cipressi

e il millefoglio?

 

La luna scopre gli angoli bui.

Oh, la luna su fiori e ori

e piccolissime memories!

 

Gaudiè teme la notte più degli anni,

riempie i boccali di tequila,

dopo il fiato dell'ultima ballerina,

quella che lasciò per sempre

i ragazzi del Sydney Club,

alle porte di Trezzano,

tra petali di rose e coccinelle,

nella notte, profonda e senza tempo.

 

Da allora, come viandanti tornano i ricordi:

nulla di strano se ti accompagni ad essi,

se puntuale suona l'orologio di San Bailon,

nulla di strano, vero, Gaudiè?

se c'è chi racconta storie di tre piume leggere,

che ogni anno tornano a farsi vedere

nel prato fiorito dove morirono Nicholas e Tobia

e la dolce Eloisa.

 

(inedito, 2008)

 

 #

Un ottimo lavoro ... questo è il genere di poesia che più apprezzo perché tocca temi sul sociale ...

La poesia dovrebbe servire anche a scuotere le idee ...

Redattore AM

www.pensierinsintonia.splinder.com

Scrivere è liberazione dell'anima

 

Sezioni del sito

Clicca qui
per scegliere
la sezione
in cui desideri
pubblicare
.

Libri suggeriti

Servizi

Nuovi utenti

  • francescov
  • coerenza9
  • Il Marinaio dei...
  • Edo Telrago
  • senzamaninbicicletta

Valid XHTML 1.0 Transitional