Strana questa età
dove tutto ti appartiene
e più nulla ti sorprende
con un futuro già costruito
ed un passato ormai in archivio.
Un lungo vagabondare
su sentieri inesplorati
alla ricerca di emozioni,
per trovarsi senza una via
con il peso del mondo addosso.
Contare giorni sempre più simili
accarezzando tristezze e dolori
che non svaniscono più
per scoprire, malgrado tutto,
che il più grande brivido,
è sognare ancora.
- blog di Oblivion
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Interessante e delicata visione di sè in un presente che pare quasi tutto accettabilmente scontato.
Ma quel finale lascia spazi per potersi trovare ancora vie adeguate a sorprendersi ancora, chè la vita ne ha.
Gradita.
Ringrazio sentitamente.
Claudio