Sto vendendo la mia tana al Suk,
era bella, con i quadri appesi,
le sculture in creta,
il cammino di Santiago,
l’ albero piantato in una barca.
La mia faccia, di semi
foglie e rami.
La sto vendendo al mio maestro di sabbie,
che la lascerà a suo figlio,
in giro per il mondo.
Anch’io, il ricavato lo lascerò a mia figlia
anche lei in giro per il mondo.
L’Etica del Padre e del buon marito,
ha avuto la meglio e
si piega e si inchina all’estetica dei figli,
della loro voglia di mondo,
ma anche della sicurezza di un nido
cui poter fare ritorno.
Non ho più altro da offrire,
nessuna garanzia, nessun tempo
nessuno spazio libero davanti a me.
Eppure mi innamoro di tutti, forse di qualcuna
ancora di più e più ostinatamente.
Di me resta l’imperfetta persuasione
dell’esserci tutto intero dove sto,
dove ho da stare.

Grazie mio caro amico. Mi sa che qui dove sto tira altro vento finalmente. Qualcuno per scherzo o sul serio ha scritto su un cartello abbiamo vinto anche per allah. Grazie anche a Lui. Alla radio ho sentito una donna molto anziana che prima di andare a votare ha acceso una candela e lasciato un'intenzione per Papa Giovanni XXIII, perchè vincessero i ladri di bambini, i terroristi.
...fin che s'ha da stare. Ma l'universo mondo è poi carico di sorprese capaci di stornare ogni presunta programmazione meccanica: un bit imprevisto e tutto è diverso anche se pare deja vu.

Riflessivo, generoso Capitano.