Il sole, lontano e basso,
lento scivola nella conca
capiente dell'orizzonte.
*
Nel chiuso del bavero stretto
delle mie sensazioni,
quasi sono trascinato
verso quella luce lontana
che mi ferisce la vista.
E sento il brusio del silenzio,
accompagnarmi fedelmente
in sottofondo dorato e soave.
*
S'attarda il crepuscolo,
mentre il gelo dilaga,
sollevandosi dai cumuli
di neve, che ancora indugiano.
*
Eccomi avvolto in un altro
inverno, con i miei consueti
neri abiti: figura stanca
e dispersa nel silenzio
e nel buio che già incombe.
*
Scende la sera.
Carmine Valendino
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Vado oltre; vado altrove: dove magari mi sarà più possibile essere capito meglio e dove i punteggi assegnati vengono accompagnati da un chiaro commento che rispecchi il voto assegnato e che sappia entrare nel merito del testo votato. Qui si vota dalla sicurezza di restare nascosti, di non esporsi. Atteggiamento piuttosto ipocrita, direi... Non ho bisogno di un ambiente del genere, sicuramente.
Ritiro quello che ho detto visto che mi è stato possibile votarti..
peccato che il mio 10 si perde negli altri...
Un momento di riflessione in un panorama stretto dal gelo...
Una bella poesia e molto ben costruita.
Peccato che non mi è possibile darti il voto...naturalmente non sono d'accordo con chi ha potuto farlo. Il mio sarebbe stato un bel 10 pieno.
Buon pomeriggio...
Ahahah