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Qualche domanda alla quale ho risposto....

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Media: 10 (3 voti)

Con un sacco di emozione,

pubblico il testo della mia intervista pubblicata oggi su www.regione.veneto.it

Anno XII - maggio 2009 - numero 5
http://www.regione.veneto.it/VenetoGlobale

Personaggi: intervista a …
Marta Farina, pittrice fin dall'infanzia

L’artista Marta Farina è nata a Belluno, dove vive ed opera tuttora. Conseguita la maturità artistica presso il Liceo Artistico Leonardo Da Vinci della città, nel 1999 partecipa al progetto Erasmus presso l’Ecole Estienne di Parigi approfondendo tecniche quali l’incisione e la litografia. Si diploma quindi in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia con una tesi dal titolo “L’Arte e la Malattia Mentale”. Segue poi un corso di perfezionamento di tecnica dell’acquerello presso la Scuola Internazionale di Illustrazione per l’infanzia di Sarmede (Treviso) con il Maestro Jindra Capek e frequenta il corso di tecniche di decorazione murale, approfondendo, grazie all’artista e affrescatore Vico Calabrò, in particolar modo l’arte dell’affresco. Le opere della Farina sono presentate a numerose mostre nazionali e i suo lavori richiesti dalle migliori Associazioni di Illustratori. L’artista continua a collaborare con diversi enti, associazioni e scuole della provincia di Belluno per l’organizzazione e l’attuazione di corsi di tecniche pittoriche, di illustrazione per l’infanzia, di disegno o affresco per adulti, ragazzi e bambini. I corsi sono principalmente incentrati sui seguenti temi: espressività ed avvicinamento al colore (solitamente per i più piccoli), tecniche pittoriche (acquerello, pastelli, tempera,), disegno, tecniche della decorazione murale (affresco, acrilico a secco, graffito), nonché illustrazione per l’infanzia. Realizza inoltre affreschi, murales o decorazioni di pareti (sia in interno che in esterno) per conto di Comuni, privati o associazioni, occupandosi anche di illustrazioni di vario genere per progetti editoriali.

Cosa ci può raccontare della sua esperienza all'Accademia delle Belle Arti di Venezia, del suo incontro con Vico Calabrò, e con Jindra Capek?

Frequentare l’Accademia di Belle Arti di Venezia è sempre stato un sogno, una meta prefissa, sin da quando ero bambina. Subito dopo essermi diplomata presso il Liceo Artistico della mia città, mi è parsa la cosa più naturale del mondo iscrivermi alla sezione di pittura e continuare così i miei studi in questo campo. Disegnare e dipingere sono state le mie grandi passioni fin dai primissimi anni dell’infanzia. Devo essere sincera: la strada della pittura per me è stata davvero una vocazione innata, un percorso sin troppo facile da seguire, la naturale piega che, evidentemente, doveva prendere la mia vita. Una volta finiti gli studi presso l’Accademia, ho cominciato ad interessarmi al mondo dell’illustrazione per l’infanzia. Amo il mondo dei libri illustrati, e non solo quelli dedicati ai bambini. Ho conosciuto Jidra Capek, illustratore Ceco, durante il mio primo corso di specializzazione in illustrazione ad acquerello frequentando uno dei seminari della scuola estiva di Sarmede (TV) ed è stata una rivelazione. Da allora non ho mai smesso di lavorare in questo campo, che amo profondamente pur non essendo l’unico. Un altro grande ed importante incontro della mia vita e della mia formazione artistica è stato quello con il maestro d’affreschi Vico Calabrò, anch’egli veneto, dal quale ho appreso l’antica ed affascinante tecnica dell’affresco. L’affresco è una tecnica dura, che non permette errori né facilitazioni, ma che dona soddisfazione come forse poche altre tecniche sanno fare. Cimentarmi con grandi superfici, dipingere con terre e pigmenti naturali su malta fresca appena stesa, lavorare esattamente come si faceva secoli fa, mi provoca sempre euforia ed uno stato di gioia che è difficile descrivere a parole. Vico è stato un maestro sotto ogni punto di vista, non solo quello professionale, ma anche e soprattutto umano: è un artista puro, onesto, sincero, nella vita come nella sua arte.

Incontrarlo ha cambiato certamente la mia vita. Da dove ha origine l'ispirazione per le sue opere? Nasce tutto dalla fantasia oppure ci sono dei riferimenti impercettibili alla realtà?

Per realizzare le mie opere, sia che si tratti di semplici disegni come di illustrazioni, quadri o affreschi, prendo ispirazione dalla realtà come dalla fantasia, a seconda del momento e del soggetto che mi trovo a dipingere. Cerco di mescolare sempre i due mondi e di avvicinarli così nelle mie immagini. Di sicuro mi piace inserire nelle mie opere sempre una vena onirica, a tratti surreale, senza per questo distaccarmi completamente dalla realtà. A volte mi capita anche di prendere ispirazione da altri autori, siano essi scrittori, pittori o artisti d’altro genere. Ma cerco di non copiare mai, di mantenere una vena originale, del tutto personale. Dino Buzzati, per esempio, con i suoi favolosi racconti e romanzi e la sua opera grafica surreale ha influenzato tantissimo il mio lavoro. Così come devo molto a Shaun Tan, illustratore australiano e quasi mio coetaneo, che ho scoperto circa un anno e mezzo fa, che con i suoi geniali disegni mi ha recentemente ridonato la voglia di lavorare in maniera essenziale con matita e carboncino.Attraverso il disegno e la pittura creo mondi nuovi, personaggi e situazioni che esistono solo sul foglio di carta, ma non per questo li sento meno veri. Creare per me è sempre stato sinonimo di magia: con poche tracce su di un foglio posso essere catapultata in un mondo parallelo, tutto mio, o posso dare vita e forma a personaggi e paesaggi che nascono spontanei.

Che impressioni le ha dato Sarmede con le sue Mostre di illustrazioni per l'infanzia? Chi sono i suoi artisti preferiti in generale?

Sarmede è un essenziale punto di riferimento per chi vuole inserirsi nel mondo dell’illustrazione. E’ sicuramente un’ottima vetrina per gli illustratori e lo è stata in passato anche per me. Sono moltissimi gli artisti che amo - e non solo nel campo dell’illustrazione - tanto che è davvero difficile rispondere a questa domanda senza correre il rischio d itralasciarne qualcuno! Escludendo i due che ho sopra citato, nell’immediato mi vengono in mente alcuni pittori famosi del ‘900 come Max Ernst, Frida Kalho e suo marito, il famoso pittore di murales Diego Rivera, così come ho un debole per le tele del Caravaggio e gli affreschi di Michelangelo e Giotto. Tra gli illustratori che preferisco vi sono Josef Wilkon , Riki Blanco, Gabriel Pacheco, Maurizio Quarello, Gianni De Conno, Mauro Evangelista, Mara Cerri, Octavia Monaco …ma sono davvero troppi, difficile elencarli tutti anche in questo caso.

Lei organizza anche corsi, dove? Con quali enti, associazioni e scuole ha finora collaborato?

Mi capita spesso di collaborare con enti diversi, biblioteche e scuole, soprattutto della mia provincia. Tengo svariati corsi ogni anno e con moltissima soddisfazione. Ho a che fare soprattutto con i bambini, ma anche con ragazzi ed adulti. Mi piace spaziare organizzando corsi diversi, di tecniche pittoriche, disegno o affresco. In questo modo, girando la mia provincia e collaborando con le scuole, vengo in contatto con tantissime persone, non mi annoio mai e sono centinaia, a conti fatti, i bambini coi quali lavoro ogni anno! Lavorare con loro, ovunque io sia, è sempre fantastico. Mi carica di emozioni, energia, idee, e soprattutto...soddisfazione. E' linfa vitale per il mio spirito vedere la gioia sui loro volti quando qualche cosa "riesce", sentire gli "oohhh" che fanno in coro quando mostro loro le mille sfumature che si possono ottenere mischiando i semplicissimi colori primari, riempirmi gli occhi di sorrisi e di sguardi puri. Ricevo moltissimo dai bambini, lo so bene, ed io cerco sempre di ricambiare, di esser all'altezza. Cerco di trasmettere loro la mia passione per l'arte, l'illustrazione, la pittura, il disegno...per tutto ciò che è creazione, magia, colore, sentimento. L'altro giorno mi è capitato di leggere una frase bellissima, un detto popolare africano, che mi ha letteralmente stregata. Lo riporto testualmente: “SE VOLETE SALVARE DELLE CONOSCENZE E FARLE VIAGGIARE ATTRAVERSO IL TEMPO AFFIDATELE AI BAMBINI". Con questo stesso spirito mi dedico all’infanzia e all’insegnamento di ciò che amo.

Ha anche altre passioni e interessi oltre all'arte?

La musica mi affascina da sempre. Non so assolutamente suonare nessun strumento eppure la musica mi incanta nella maniera più assoluta. Non c’è arte che come la musica sappia catturarmi, emozionarmi, farmi provare forti sensazioni, forse nemmeno la pittura stessa. La musica mi emoziona al punto che spesso, ascoltandola, mi ritrovo le guance rigate dalle lacrime. Anche la musica è magia…Un’altra mia grande passione è viaggiare. Appena posso mi muovo alla scoperta di nuovi mondi, nuove culture, situazioni, paesaggi. Non c’è momento in cui io mi senta più libera di come quando sono in viaggio. Adoro la sensazione di essere altrove, di vivere piccole vite parallele, gustare sapori nuovi, avere nuovi orizzonti per gli occhi, inciampare in incontri inaspettati per riempire il cuore di emozioni.

Quali tecniche preferisce nella sua produzione?

Spazio davvero tra moltissime tecniche. Mi piace cambiare, odio la noia, le ripetizioni e perciò sperimento, cambio spesso tecnica, scegliendola di volta in volta in base all’ispirazione del momento e al soggetto che voglio rappresentare. Soprattutto utilizzo tempere, acrilici, gessetti, pastelli ad olio, matite morbide, il carboncino, la sanguigna, l’acquerello. A volte mescolo queste tecniche tra di loro e di volta in volta scopro combinazioni nuove ed interessanti.

Se dovesse tornare indietro quali sue creazioni rifarebbe volentieri? Cosa invece non rifarebbe?

Tornerei a dipingere volentieri tutti i murales e gli affreschi che ho realizzato, per il semplice fatto che adoro dipingere all’aria aperta, stare in pace su di un’impalcatura baciata dal sole, sentire il canto degli uccelli, la campana del paese, i commenti della gente che passa e che si sofferma a scambiare quattro chiacchiere con me mentre continuo a dipingere. Di ciò che ho fatto non rinnego nulla e, anzi, come ho già detto, tornerei a fare tutto quanto. Ecco, forse lavorerei ancora di più e con maggiore intensità. Con la stessa energia e la voglia di fare che possiedo ora, e che magari, agli inizi della carriera un pochino mancava, ma semplicemente perché credo che ogni inizio sia timido e che i primi passi che si muovono nei campi artistici siano sempre i più instabili e difficili.

Quali sono i suoi sogni e le intenzioni per il futuro? Ha già altre opere in cantiere?

Di opere in cantiere e progetti artistici da realizzare ne ho fin troppi…c’è da scegliere piuttosto a quali dare la precedenza! Per il 2009 mi piacerebbe vedere pubblicato un libro illustrato e scritto da me al quale sto lavorando da qualche mese. Per l’estate ho già qualche bozzetto pronto per realizzare affreschi e murales in esterno, e devo dedicare a ciò solo i mesi estivi: con il clima delle Dolomiti non si può fare altrimenti ! E poi, per l’autunno o l’inizio del 2010 ho in programma di lasciare l’Europa per qualche mese, tornare in India, un paese nel quale sono stata per due volte e sempre a lungo, e che mi ha stregata. Vorrei tornarvi e da lì sconfinare in altri paesi del sud est asiatico, paesi che non ho mai visto ma nei quali sogno di mettere piede e di esplorarli a fondo. Di sicuro viaggerò munita di fogli, blocco schizzi, matite ed acquerelli per disegnare ogni qual volta ne avrò voglia, per fermare su carta le mie impressioni di viaggio, come è già stato in passato. Anche negli ultimi due viaggi in India ho tenuto un diario grafico delle mie avventure. Gran parte di questi schizzi e disegni sono visibili nel mio sito nella sezione “travel drawings”.

 #

..semplicemente...grazie! Smile

marta

 
 #

Grazie, così possiamo conoscerti meglio ...

Redattore AM

Scrivere è liberazione dell'anima

 
 #

Con questa intervista hai dato anche a noi la possibilità di conoscerti più a fondo.

Si evince la tua grande passione per l'arte. Quindi non mi resta che dirti, buon lavoro, per tutti i tuoi progetti.

Redattore AM

 

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