Pagina principale

Cerca in AltraMusa

Ricerca personalizzata

Email e promemoria

info[chiocciola]altramusa.com

Attenzione: la vecchia email di AltraMusa su gmail.com è stata abbandonata a settembre.

Promemoria per gli iscritti

Clicca qui se non trovi i blog

Clicca qui se non riesci ad accedere in AltraMusa

Se non si riceve il messaggio con la password, è possibile chiedere l'iscrizione scrivendo una email.

Il regolamento di AltraMusa

Istruzioni d'uso AltraMusa

Responsabile

Sezione curata da Giuga

Login utente

Una poesia al mese

Sezione Foto

Utenti in linea

Ci sono attualmente 9 utenti e 25 visitatori collegati.

Iscritti in linea

  • 0cool
  • francesco scolaro
  • Fine Before You came
  • feyrabend
  • Nostromo Romeo
  • Rita Bellistri
  • Gianny Mirra
  • Argia Parodia
  • mario110130

Social Networks

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Friendfeed

Punto morto

8
Media: 8 (2 voti)

Non telepata fui, ed idea malsana
Il far cappelli fu, pei senza tetto
Dell'ottavo dì – mai fede, t'ho detto,
Mai più, in tal verde forra da befana.

La fede m'abbandona, e pare strana
Questa vegetazione a fior del petto
Sorta su in automatico, e ben stretto
S'introna, al crocidar d'occulta rana,

L'adito giù al canale dell'angoscia.
Una palude di vegetazione,
Son questo; vegeto d'un vegetare

Lineare, che si specchia e che s'affloscia
Tra nuvolaglie stracce in stagnazione,
Senza più un cuore per meravigliare.

 #

Sì,l’aggettivo “orrido” mi è stato ispirato sia dagli elementi descrittivi usati sia dal significato psicologico che poi tu evidenzi.
L’orrore è quello che trapela dai tuoi versi perfetti ed eleganti nella loro struttura ritmica e proprio per questo suona dissonante col contenuto terribile.
Un’antitesi tutta giocata sul contrasto.
Posso capire che questa sia una scrittura che non genera facili consensi.
Grazie per l’apprezzamento che colgo: in realtà mi piace confrontarmi con quello che non so e che non mi appartiene tentando, se possibile, di ragionare con la mia testa e il mio sentire.
Saluti

 
 #

Non condivido il contenuto, ma debbo ammettere che l’autore riesce ad esprimere bene ciò che pensa e sente usando in modo appropriato parole ed immagini. L’uso delle metafore consente di far trapelare il senso dell’angoscia e della disperazione senza dirlo con vocaboli che grondino delle medesime in forma palese. Mi pare un modo maturo di sublimare un sentimento: evocarlo invece di spiegarlo con dovizia di particolari fa sì che chi legge ne colga la suggestione potente, che è poi la meraviglia della poesia.
La prima strofa mi suona un po' ermetica, a dire il vero, il resto mi è più chiaro.
Il paesaggio orrido che viene delineato fa da giusto sfondo con la tematica espressa: Dio è stato abolito e con lui la dimensione dello spirito e la speranza nel futuro; si vive qui e ora in balia di sé in una sorta di stagnazione dei sensi e dei pensieri. Non resta altro da fare che contemplare lo sfacelo e concludere (bellissima la chiusa finale!) che “non resta più un cuore per meravigliare”.
Che si può intendere: “un cuore per meravigliare se stessi”, ma anche “un cuore per meravigliare qualcun altro”.
Il nichilismo più radicale.
Saluti

 
 #

Ottima esegesi, direi. Quando parlo di fede non intendo necessariamente una fede religiosa, ma in senso più generale anche l'assenza di quella fiducia in se stessi e nelle cose che ci circondano e che, come dici, ci consente di coltivare la speranza del futuro. L'unica cosa su cui nutro qualche perplessità è l'aggettivo "orrido" che attribuisci al paesaggio, che in sé potrebbe anche essere ameno - mi sono comunque limitato, a bella posta, ad una descrizione generica. Lo stato di orridezza è al più quello interiore del protagonista (che sia io è del tutto accessorio, anche se lo sono), la cui angoscia lo spinge a specchiare con orrore anche un paesaggio bellissimo. E' forse, in parte, l'orrore dell'idifferenza e dell'apatia. O forse l'orrore si cela latente anche in uno scorcio naturale traboccante di vitalità.
Noto che sei una persona con grande capacità di penetrazione psicologica, mi fa piacere. Penso che saresti tagliata per fare il recensore e la prefattrice di libri! Pian piano sto leggendo le cose che hai scritto.
Ciao e grazie.

 

Sezioni del sito

Clicca qui
per scegliere
la sezione
in cui desideri
pubblicare
.

Libri suggeriti

Servizi

Nuovi utenti

  • Rita Bellistri
  • pulsatilla
  • Angelo Casandrino
  • Gianny Mirra
  • azriel

Valid XHTML 1.0 Transitional