
Inviato da Fabris Maurizio il 8 settembre, 2010 - 20:09
Scrivo lettere di silenzio
nello spazio che si antepone
alla volontà di vivere
mentre si frastaglia di bisogni
il vuoto dell’attesa
indifferente alle pretese
delle cose che vado lasciando
per lasciar posto
a ciò che ancora non so
Vaga lo sguardo
tra l’incorporea sostanza delle nuvole
per catturare il primo raggio capriccioso
che riesca a sfuggire
all’imperscrutabile gioco del destino
e potervi appendere un cesto
ripieno dei frutti
di quest’estate avara di caldo e luce
.
.
*
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un sospensione del vivere...un momento, un'attesa ...
la prima riga è magica
Bellissima poesia


Rita
Secondo me ... il poeta ci vuole far capire che quando uno si trova in uno stato di amarezza perchè sta rivedendo la propria vita ... e quindi svuota completamente il Cuore ... perchè tutto quello che c'è dentro non l'ha soddisfatto ... ora questo vuoto interiore lo fa sentire triste e vorrebbe giustamente riempirlo con un cesto ripieno di frutti ... che poi non è altro che un cesto carico d'Amore !!! Perchè è nel nostro Cuore che Dio ha instillato il Seme dell'Amore !!!
Cmq sia, questo è quello che io sento dal più profondo del Cuore !!!
Poesia apprezzatissima quindi 10 stelline e i miei affettuosi abbracci per te ... Maurizio
Versi stilati con eleganza, davvero stupenda, complimenti!
Sembrano sorvolare sulla sofferenza, questi versi. Volarle sopra.

Raccolti in un acuto espansivo di un sentimento vitale che non cede, che sente, che ama...
Mi prende empaticamente. Ed empaticamente ci sono.
un vuoto che si riempie del miracolo del tempo riflesso su natura ,lei di certo a volte non corrisponde ai nostri desideri ,ma è sempre magnifica in ogni veste ,piaciuta ciao cate
Bentornato Maurizio!

Sono certa di sbagliarmi, ma scorgo un che di nichilismo verso la fine... Il Maurizietto che conosco io, è foriero di amore e speranza. Credo che quel cesto ripieno dei frutti che vorresti appendere a quel raggio, in fondo, sia la chiave giusta per farmi ricredere.
il vuoto che cerco vuol essere premessa del riempimento del nuovo, perchè amore e speranza non possono stagnare nell'acquisito. che va cercando la poesia se non sfuggire al senso di smarrimneto che assale quando vai cercando ciò che il sentire e null'altro indica come possibile?