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La poesia di Wanda Marasco
La cenere allo sbocco
Fate irrorate, piumette e viole,
ne fate un lume della parola esclusa
che mi teneva in braccio sospesa al cuore?
Slaccia nel sottocielo una maestà del tempo:
è ipersolare inverno la cenere a uno sbocco
di amore che non volevo storto né
chiamare amore del mio sguardo solo.
Se mi apre la porta
Al mio amato direi ogni momento
il tonfo e il miraggio
sopra il suo corpo.
Al mio amato, se ne avessi il disegno,
cancellerei il bisogno
di piangermi a un muro.
Al mio amato, se mi apre la porta,
reciterò come so fare,
la preghiera di aiutarmi, di lavarmi
fino al bianco istante che sia tutto mio.
Strana cura
Ha preso la spettrale insidia
oppure tutto l'oro. E' andato via.
Parole d'ombre salde
restano al cuore.
Lei persino nel profondo
logora il suo viso.
Lui se ne fece il silenzio
e una strana cura del giorno.
Chiedere all'orco
Ma più di tutto volevo
chiedere all'Orco un altro dolore.
Se mi lasciava andare
fuori dal nero e dalla carne.
Se c'era ancora dentro l'estate
un passo per me lucente di sole.
Il sognatore del fiume
Agli occhi l'assaliva un'acqua sola.
Psichica, verde-oro nervoso di fronte
alla riva femminilmente mutata.
Grano come l'uomo della vita.
Sotto la barca invece un vestitino chiaro.
Ma prestava l'ascolto ad un riflesso
di molti ani, una specie di pinna
andata dietro la corrente.
Per mezzo di altre spinte plumbee dentro,
in qualche luogo prima della città e del mare
il fiume non finiva, non era la vena
diretta a un altro per la pura inerzia.
Piercet allargò l'abisso della sua canzone.
Un pesce lo inseguiva fino al sonno,
mutava nella fuga il vola del ventre.
- Guarda!- Disse Piercet, il sognatore.
- Ha una specie di coscienza, mima
le figure e parla a trombetta soffocata. -
Mentre questo significava il corso breve
il sognatore diede a se stesso
prima la rotta, poi il mormorio del fiume.
Wanda Marasco è nata a Napoli nel 1953. Laureata in Filosofia e Pedagogia, si è poi diplomata in "Regia" e "Recitazione" all'Accademia di Arte drammatica "Silvio d'Amico" di Roma. Ha lavorato in Teatro, ha collaborato con la "Rivista di drammaturgia italiana". Ha pubblicato numerose raccolte di poesia che hanno riscosso l'interesse della critica ufficiale. Collabora a riviste di varia cultura. Premio Bagutta (opera prima).
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visioni complete e stupende... piaciute molto. brava!
concordo con sempresveva.....c'è un ermetismo dei versi che si vela dietro le apparenti semplici visioni.......lette con grande piacere.....
Anche questa autrice è da leggere e rileggere per poter scoprire tra le righe note ricche di fascino e interessanti spunti.
Grazie per questi, così interessanti, appuntamenti!
Redattore AM
Una poetessa tutta da scoprire per me
Grazie per avercela presentata
Redattore di AM
Interessante la lettura di questa autrice.
Trovo che le sue opere
abbiano un filo di ermetismo sull'argomento amore ,trattato quasi con paura.
Ho apprezzato molto "chiedere all'orco"
Redattore AM
notevoli i versi di questa poetessa. un linguaggio e immagini che catturano. ho preferito le ultime due poesie.