La poesia di Nelo Risi
Pensieri elementari
In tanto spreco di respiro umano
in tanti mattoni per gli ultimi piani
in tanta neve spazzata ogni tanto e con tutta la merce
portata dai camion nelle notti di gelo
gli uomini dentro, resistono bene.
Lavorano dietro i tavoli su sedie di paglia
o affondati in poltrone, hanno anche un orario
qualcosa di caldo per colazione e magari
la macchina poi che li riporti a casa.
Tutti hanno un letto. Sono due modi però
di lavorare nella stessa città.
Saprò annodarmi.
Saprò annodarmi la cravatta a farfalla?
bilanciare d'un sol colpo le bretelle
dietro le spalle? questo non altro
diceva il me stesso turbato quando
il mattino saltavo piedi nudi sul loro letto
e assistevo al rito
accucciato nello stampo ancora caldo
ignorando la mamma cui stavo accanto
per il papà riflesso nello specchio
col rasoio a mano libera su una guancia insaponata -
stranamente quel gesto veloce
mi ridava la stessa fiducia
della volta che mi tenne ben saldo tra le gambe
che mi tolse in due colpi le tonsille
e un fiotto del mio sangue
si rovesciò sullo specchio frontale
per un attimo accecandolo.
Finalmente
Finalmente la mano si fa prensile
brandisce l'osso, lo converte in clava
arma d'offesa o levigato arnese
lanciato verso l'alto dal primo essere pensante.
Senza spiegar le vele, con uno stacco
di milioni di anni, s'alza un vascello
che da mondo a mondo scivola via in un sogno
senza sonno guidato da un cervello artificiale.
Quel gesto vale un salvacondotto per il cosmo.
E' da salvare
Luce d'iride
letargica serena meraviglia
Serenissima venuta su dal nulla
dal fango come Adamo come Venere da un po' di schiuma
da acque basse da erbe amare di laguna
su fondamenta di tronchi fitti nel limo
per te le Alpi si sono fatte calve
per te la bianca pietra d'Istria
per te i Dogi e il corpo di Marco
per te la Bolla d'oro che privilegia il tuo commercio
per te acqua alta e peste nera quella volta a marzo
per te il Tintoretto nella scuola di San Rocco
per te salpammo a Lepanto
per te gioiello vantato tanto...
Al tuo segreto desiderio
di fare ritorno in seno al sommerso
opporremo talento e opere
perché il mondo non resti vedovo.
Nel segno delle tenebre
Chino al capezzale dell'Europa
per due volte ne ausculta l'agonia
i soprassalti di delirio
tutto l'orrore e la frode;
l'epoca poteva essere assolta ?
era un medico non un confessore
un cupo cantore per di più reietto
(antisemita ha giocato al massacro
al tempo di Monaco) preda egli stesso
di paure apocalittiche ( i mongoli
i gialli il terrore che viene dall'Est)
un visionario che nel suo stile basso
ha narrato le cronache più fiammeggianti del disastro
esaltando l'astio verso il borghese camuffato
("il suborango") e il crollo del Walhalla
la Francia puttana
o un forzato della penna
eccessivo in tutto maledetto
per aver messo a nudo il corpo osceno
dell'Europa tra singhiozzi e rutti e risa di scherno
Nelo Risi è nato a Milano nel 1920. Laureato in medicina non ha mai esercitato la professione preferendo ad essa l'attività di regista (come il fratello Dino) e documentarista, per la quale ultima ha molto viaggiato in Europa e Africa. Durante la guerra è stato, tra l'altro, sul fronte russo; da questa esperienza sono nate le prose poetiche di "Le opere e i giorni". L'esordio come poeta è tuttavia legato alla pubblicazione di "Polso teso" nel 1956 ( ma in seguito rimaneggiato più volte) concepito nelle sue linee essenziali durante un soggiorno a Parigi. La notazione geografica non è un caso, se un poeta come Montale scrive, nel 1957, che Risi "deve aver imparato, più che dalla poesia, da certa recente pittura francese".
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Ancora una volta una splendida e interessante lettura... Grazie!
Redattore
Non ero a conoscenza di Nelo Risi. Mi faccio cura di apprenderlo per un arricchimento in più nella conoscenza di autori di poesia.
Colgo anche l'occasione per ringraziare di cuore Antonio Spagnuoilo per questo dedicarci tempo e indicare fonnti di lettura e conoscenza.
Redattore
Uno splendido omaggio. grazie per la splendida lettura.
http://raffaelaruju.splinder.com/
Un poeta che si caratterizza per il suo impegno etico e civile, che ama scrivere
di quello che offende e indigna le person. Non a caso la sua poesia può anche essere definita tesi alla verità, alla denuncia e allo smascheramento degli inganni politici e della cultura fatta a danno delle persona, anche se in un secondo tempo
usa una poetica di tono minore, ma pur sempre in maniera ironica graffiante.
Le sue poesie sono sempre molto dirette e chiare e non lasciano ampio spazio all'interpretazione personale.
Splendida proposta, grazie
Giudizio sintetico:
Redattore AM
Mi piace molto "Nel segno delle tenebre",mi piace molto il profilo stilato dall'autore di quel triste periodo che sconvolse l'Europa come non mai.Un'occasione gradita per fare la conoscenza di notevoli autori.