PIOMBO FUSO
(inedito 2009) di Mario M. Gabriele
Sono anni, Louisette, che guardi la Senna,
come un uccello il bianco dell’inverno.
Non ti dico, quanta neve è caduta sullo Stelvio!
Nelle cabine c’erano avvisi di keep out,
una guida turistica del Rotary Club,
e un cuore di rossetto
firmato Goethe.
Il gelo ha impaurito i passeri forestieri,
inaciditi i mirtilli nelle cristalliere.
Da nord a sud barometri impazziti,
ghiaccio,
fosforo bianco su Gaza City,
tra artigli di condor sulle carni,
Mater dolorosa,
che facesti rifiorire il biancospino sulla collina.
Gennaio ha riacceso i candelabri
nel concerto dei morti.
tra toni bassi e controfagotti
Non so come tu abbia fatto a recidere le corde,
se il più sottile e amaro della vita
è il ricordo.
A monte e a valle
profumo di tulipani, briefing..
Eppure se ci pensi, capita di morire ogni giorno,
di passare più volte sotto il ponte di Mirabeau!
Ti dico solo che all’improvviso,
finito il piombo fuso su Jabaliya
si sono di nuovo accesi i lampi nella sera,
i fantasmi della Senna.
- blog di mariomgabriele
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ricca di immagini, ricordi, rimpianti, malinconie. un poeta che voglio approfondire.
Lirica apprezzatissima ... ricca di metafore a descrivere il senso di distruzione e di morte ...
Redattore AM
www.pensierinsintonia.splinder.com
Scrivere è liberazione dell'anima
I ricordi si affollano tra gli eventi di distruzione e morte.Ci leggo intensità e sgomento.
Redattore AM
Un insieme di immagini a raffigurare il gelo e situazioni
che sono attuali nel mondo dei nostri giorni. Quel piombo
che rappresenta bombe e proiettili della striscia i Gaza
e quei fantasmi della Senna che probabilmente sono ricordi.
Redattore di AM