Urla la soglia sospinta dal vento
dove templi e pietre tremano
giacché il sangue dell’innocenza è andato via
per l’incomprensione delle menti stolte
In quanti segnarono il passo prima di Egli!
Quanti furono servitori del suo sangue!
Come un seme prolifero
il suo verbo scorre a fiumi nei fondali
delle anime pure
mentre i rapaci sordi
vogliono estirpare la grande verità
Oh angeli figli del mondo...
piccole stelle fisse
che illuminate il sentiero
con fiaccole di arcobaleno!
Ridateci il vino buono...
considerate il pastore
che ha perso il suo gregge
mentre i lupi accerchiano il suo ovile!
Il grano è dunque alto oramai
l’alba della nuova età
scoppia fitta nei nostri giorni
Il Divino è qui con noi:
è il pane dei nostri pranzi...
la mano fertile del fato
Sorride ai cuori puri
come gigli sontuosi
mentre spine di rose secche
velano ancora
la sua misericordia.
- blog di francesco luca santo
- Login o registrati per inviare commenti
-





razie Annina sei sempre dolcissima...un saluto e un abbraccio
ti si riconosce subito, ai primi versi..lo stile è inconfondibilmente tuo. Ciao Luca, è bello trovarsi sullo stesso sito come nello stesso blog..Annina