Perché il dolore?
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Soffrire?!...
Quanto la soglia del dolore
Solleva selfcontrol attivo?
Un ora…un giorno…sempre…
Perché?
Imparare a convivere
Con l’amico tagliente
Non è cosa da niente!
Vivere?
Si! Viviamo
Portando una croce
Che al mondo da voce.
Morire?
Non c’è dato tagliare
Una vita anche insulsa
Peccare?
No!Aspettare!
Che il dolore lenisca
Imbruttirsi?
Davanti uno specchio
Toccarsi e svelarsi!
Accettare il tempo
Che invecchia
Isolarsi?
Negarsi?
Forse… cercando
Una fede…
Possiamo
Accettare
Il dolore…!
Da soli si muore!
Una parola
Può…
Toccare anche il cuore!
Signori…la vita continua…
Nel bene e nel male…
Bisogna lottare!
Cristy2009-11-04
- blog di CRISTINA PIA
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Fa parte dell'esistenza e ne modifica il 'fare', lo svolgersi, dandole significato. Gà dai primi dolori comprendiamo di non essere soli, di non essere nel vuoto, di essere sostanza viva che reagisce.

Se non ci fosse non capiremmo che esistiamo.
Ma lo si comprende dopo, tanto dopo: solo quando bisogna prendere atto che è sempre presente e che, appunto, fa parte della nostra esistenza stessa.
Bella riflessione, Cristy, con finale che fa da sprone...anche a te, no?
La forma mi trova in accordo il pensiero di Andy.
In certi momenti gli annosi interrogativi sull'esistenza, il dolore ed il significato della nostra miserevole vita ci assalgono e quasi ci travolgono, ciascuno trova una risposta che anche se per poco possa placare questa vana ricerca. Ma l'unica cosa veramente in grado di dare senso a tutto ciò è la solidarietà, il riconoscersi simili e credere nella potenza dell'affetto, di una paroòa buona di un abbraccio ...che ti invio al volo,
Nives
Parole interesanti, forse da rivedere, trattandosi di lirica e non di apgin di diario...
Il contenuto merita plauso, la forma un po' meno, secondo me.
MA per me, tra contenuto e forma, vince sempre il primo, al di là delel categoria in cui esso viene inserito dall'Autore;-)
Ergo: complimenti, anche se la chiusa è un po' scontata.. MA vera!
Andy
ti ringrazio per la tua franchezza, che accetto perchè consapevole dello stato d'animo del momento in cui è stata scritta.poesia che sicuramente tocca il genere umano in determinati momenti di vita.ma l'animo del poeta da vita con versi a volte ben conformati a volte meno l'istante, fotografandolo...fermandolo al momento del carpediem.
grazie amico poeta, ti ammiro. un caro saluto
lo penso anch'io Maurizio, una mano che ti stringe la mano è già amore e comprensione...non sentirsi soli!un abbraccio Cristy
Cri, tocchi un tasto delicatissimo dell'esistenza di ogni uomo/donna...dare un senso alla nostra natura caduca ed aggredita dagli eventi...penso che non ci siano risposte predefinite...ognuno può trovare o non, solo dento di se le risposte sia che aderisca ad una fede, che scelga l'agnosticismo o il fatalismo o quant'altro.....quindi non mi addentro nelle soluzioni possibili...ma di una cosa ho fatto esperienza, della potenza di una carezza e di un abbraccio...