Pagina principale

Cerca in AltraMusa

Ricerca personalizzata

Email e promemoria

info[chiocciola]altramusa.com

Attenzione: la vecchia email di AltraMusa su gmail.com è stata abbandonata a settembre.

Promemoria per gli iscritti

Clicca qui se non trovi i blog

Clicca qui se non riesci ad accedere in AltraMusa

Se non si riceve il messaggio con la password, è possibile chiedere l'iscrizione scrivendo una email.

Responsabile

Sezione curata da Giuga

Login utente

Poesie San Valentino

Sezione Foto

Utenti in linea

Ci sono attualmente 8 utenti e 20 visitatori collegati.

Iscritti in linea

  • francesco scolaro
  • Rosario
  • marinetta
  • nelvento
  • HANK
  • franco muzzioli
  • Pattyrose
  • Jack Cat

Social Networks

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Friendfeed

Parole sbiadite

8
Media: 8 (1 voto)

Ascolto il silenzio continuo
che mi circonda
e che ad ogni istante
mi accompagna.
*
Ormai sono immerso in esso,
come fioca luce di candela
nel fitto buio.
*
Stanca e delusa è l'anima
e più io non cerco rimedio:
eppure fuggire vorrei
da questo logoro tempo.
*
Così scolpisco,
nella pioggia e nel vento,
parole ormai sbiadite,
che nessuno più ascolta.
Poi di me non resterà
più traccia alcuna:
altro io non posso.

Carmine Valendino

 #

Ok, adesso ho più chiaro il primo commento. Grazie.

 
 #

"poi che guardandosi intorno al presente che si vede e sè, il senso di desolazione. Vedere il poi senza riuscire a distinguere il possibile di ora."
Chiedo susa, ma non ho capito!

 
 #

A passeggio da solo, sentendo l peso della solitudine. Il silenzio attorno me lo conferma tanto che ne sono immerso.
E' il presente che l'Autore ci esprime: quello che io che leggo vedo.
La solitudine e il silenzio diventano un peso; tra me mi lamento ma tanto nessuno ascolta. Così non ho ce pensieri di vedermi o sentirmi già oltre, già defunto.
L'Autore vede già la fine, se stesso finito (il poi) e in questo momento non riesce vedere altre cose che pure sono della e nella sua esistenza attuale, poichè si esprime e non è finito. Il commento allude alle possibilità che comunque ancora ci sono ma che lo stato di sofferenza in cui è immerso l'Autore non gli permette di vedere.
Così l'ho sentita io.
Chiedo scusa della troppa concisione; a sera tarda a volte mi succede da sè... Pazienza.
Con stima.

 
 #

A passeggio tenendo per mano il filo con la solitudine invadente e, poi che guardandosi intorno al presente che si vede e sè, il senso di desolazione. Vedere il poi senza riuscire a distinguere il possibile di ora.
In bel verseggiare.

 

Sezioni del sito

Clicca qui
per scegliere
la sezione
in cui desideri
pubblicare
.

Servizi

Nuovi utenti

  • aspasia
  • Anna Paola
  • PAN23
  • Angelo
  • luca samà

Valid XHTML 1.0 Transitional