La potenza d'energia delle Porte della percezione
cavalcando il serpente pare giunta alla fine
Ci rimane l'intento la respinta dal basso il rimbalzo
a speranza che si possa riprendere un volo
tra galassie di pianeti che oggi par quasi toccare
Distanziantesi in volo impossibili al tocco. E all'incontro.
E il Pensiero lo sa che in percorso eravamo. E vicini
ormai all'Andro dorato che chiamavamo Futuro.
Non tutto anzi nulla è perduto che il mare ci resta
e respira dell'aria il sublime. Che vive e conosce.
L'indignazione fervente vuole accendere fuochi
Chè se non si è anguille vien malsano 'sto fango
questa melma feroce in cui brulica il tutto. Che deserto
ben arido è già in essere altrove. E corre venendoci incontro.
Riportando ceneri di eserciti che dispersi eran dati
e ora trovano la strada di casa lì dov'è il nemico da battere.
E dove c'è un Dio in cui credere è ancora preghiera.
Dove Donna violata è ora madre feroce a difesa
Dove Gea disarmata e ora pronta alla Genesi nuova:
lì sarà cielo nuovo e acceso e lì io voglio rinascere.
Oh, vieni ti prego ascoltami accoglimi salvami!
Ascolta di me il dolore il terrore la rabbia feroce
Punisci il disordine che incombe e non schiude
gli spazi alla coscienza della Ginsberg memoria.
*
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