Insonne e solitaria
notte terribile,
trascorsa fino ai lontani
confini, sinistri
e spettrali,
della più insana follia,
trascinato da vecchi
e nuovi dolori alleati.
*
Nei limiti cupi del buio,
resto privo di forze,
di respiro e di aneliti,
in attesa che la vaga luce
di Lucifero possa ridare
un qualunque colore
a questa disarticolazione
di impazziti grigi furiosi.
*
E nell'attesa, chino
il capo.
**
Carmine Valendino
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Quasi un atto di resa davanti ai tanti dolori che costellano la vita e che rendono la notte una vera e propria sofferenza, togliendo ogni forza. C'è però sempre la speranza di quei colori che potrebbero ridare luce e nuova linfa vitale. Colma di grande dolore