NATALE
Presto il Natale
sorgerà dai poli
e rigenerato amore
dall'astro cometa
come siderea luce a perdersi.
Dai rami
degli scabri ulivi
timido verde a gemma
anch'io rinascerò stillando
un solitario bisogno di luce.
Ma nel pulviscolo
a marinaio della bianca spuma
mio malgrado ti lascerò, madre,
all'onda senza ritorno della morte
e sacerdote etrusco
nel forzare il lituo
in questo sacro dolore
a circoscrivere.
- blog di sulphur
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Quanta commozione in questi versi... quanto dolore per questa sofferenza! Non ho parole per esprimere altro...
Una poesia molto bella se pur tanto malinconica!
Redattore AM
......un percorso di dolore ma anche di amore che unisce i mondi dello spirito alla terra.....
Capisco cosa vuoi dire, nessuno di noi è mai pronto per dolorosi passaggi, tuttavia nei momenti peggiori della nostra vita emerge dal profondo della nostra anima una forza a noi ignota....ciao
lo spero........grazie di cuore per la vicinanza......
Un Natale che si preannuncia nel dolore .... bella!
Redattore AM
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Scrivere è liberazione dell'anima
già.......tuttavia sono sicuro che sarà il più sentito tra i vissuti.....
Un Natale che arriva ma che non può evitare
attimi di dolore dovuti ad un distacco che pare imminente
o appena avvenuto. Si sente forte la tristezza e il dolore
in queste tue parole
Redattore di AM
Sì......è un percorso di dolore che è iniziato da più di un mese e lentamente verso quella metà oscura......e pare come un navigare in un mare indesiderato dal quale porsi sul ponte del proprio corpo-carena per officiare gli antichi culti a protezione del viaggio......
Credo che l'Autore parli di un distacco doloroso e inevitabile.
Intanto il Natale giunge come sempre.
Redattore AM
la poesia in realtà era molto più lunga e contemplava proprio la descrizione del Natale nel suo ripetersi formale, poi ho fatto un taglio prendendo solo l'essenziale...