Lui vendeva teli da mare
con animali ritrattati
leoni, gazzelle, antilopi
ed elefanti dalle grandi orecchie
ne vendeva tanti
per asciugare il mare
sui lettini verdi
dello stabilimento delle conchiglie.
Non aveva pelle nera o gialla
non aveva passaporti
ma solo mani aperte
e quegli animali
si muovevano a volte
il leone gli occhi
le gazzelle la testa
le antilopi saltavano
e gli elefanti alzavano la proboscide.
Lui era un venditore di teli da mare
e su di lui si raccontavano storie
tante storie
grandi amori, uccisioni efferate
e bandierine colorate da gelato.
Lui era un uomo
e di tutte le cose che si son dette
io non ne conosco che poche
so solo che morì
disteso su una panchina
per noia
la cosa che lo uccise fu la noia.
Gli animali lasciarono tutti
i loro teli
per seguirlo in cielo
quel giorno
in cui
morì di noia

m'è piaciuta Giusè ...
Vietato vendere teli. E collanine. E cocco. E gelati. Vietato vendere Vietato disturbare i villeggianti. Basta coi "vùccumprà". Par dire.
Poche opportunità di occupazione alternativa e si può anche morire di ozio, di noia, di inezia su una panchina qualsiasi.
Ha un che di commovente che gli animali dei teli lo seguano: tanto non ci sarebbe nè zoo ne rimpatrio per loro.