Bambino, mio caro, dolcissimo amico segreto, a quali piume correggi le tue dita così piccole? Ancora non sai nulla del volare.....ma in quanto al volere......ricopri fette del mio antico cielo azzurro.
Vedi come ricuce la pelle il giorno? Diversamente da come ne rimango graffiato s'accompagna d'anime operose d'ordine e grado e persino la morte si lascia innondare di luce. E' presto che ti debba allontanare.....ti parlerò di un fatto sincero: ho costruito un mago!
Sì, un mago non una magia! "E qual'è la differenza?" mi chiederai.
Innanzitutto ho detto "costruire" perchè tu intenda un venire dal nulla, così mi sento nel parlarti, e per risponderti dirò che un mago cammina nel sentiero che lui stesso distende, mentre la magia è come gli pone attenzione. Potrebbero esserci altre infinite cause, ma proprio perchè sei bambino sei anche mago e magia....per questo mi hai chiesto la differenza: mentre io sono la frammentazione dell'effetto dalla causa tu m'avanzi con smisurata semplicità.
Ora, bambino mio, mi è stato caro inventarmi un mondo e trovandomi a spiegartelo sto imparando a descrivermi. Forse una pergamena ha meno impronte visibili ed invisibili che la mia pelle......mi capisci?
No? Facciamo un gioco, se nulla si crea e nulla si distrugge e nelle mani tengo dieci preghiere e cento desideri e dovendoti abbracciare le mani s'aprissero, dove saranno andate tutte le preghiere e i desideri? Formeranno alcune parole della mia dichiarazione d'amore nei tuoi confronti? Oppure svaniranno nel tuo percepire? Se l'amore tutto dimentica di se stessi!
Ora, bambino mio caro, dolcissimo amico segreto, vorrei tu mi parlassi del fuoco di questa notte, un vuoto che ne aspirò la fiamma dal ceppo, oltre il visibile, riportando la cenere nel mio bianco scheletro. Che incubo! Ma si può di tutta questa natura salina farne il benedetto mare della speranza? Ma cosa m'indichi svolgendo i miei occhi a lato?......Ah! Tu pensi a questa poderosa biblioteca di manoscritti, dove io vado da enigma ad enigma scervellandomi orgoglioso o dagli appunti di lavori sconosciuti trarne altri guazzabugli inverosimi ed altre locuzioni per gonfiar le vele per altri lidi ancor più misteriosi? Sei tu, forse, che premi a questo? Tu, a cui ho dato linfa, sostegno, prudenza? Credimi sincero, vorrei bruciare tutto e tornare sulle dune del pianto dove le lacrime generavano torri che il vento si portava via per ricordarmi che avevo un nome.
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Sono in sintonia con il commento di Pat ...
Redattore AM
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Scrivere è liberazione dell'anima
Una lettera che mi ha dato un senso di tristezza, come se si fosse persa la strada
del vero IO, del proprio essere. Questo bambino di luce pare essere proprio
la parte più intima di noi
Forse sono completamente fuori strada, ma mi è piaciuta questa lettera
Redattore di AM
infatti è questa la chiave di lettura......una perdita dell'identità evidenziata anche dal fuoco o energia vitale soppresso nella notte dell'essere.......unito anche al disperato richiamo all'origine persa attraverso la semplicità identificata dal bambino interno.
Grazie per avermene dato conferma
Redattore di AM