Non era saggio il grano
lungo le note dell'inverno
aveva dita che giungevano al mare
e l'eco assomigliava a un mago
di nubifragi e firmamenti.
Era profumo di lavanda
e sapore di fragole
era sopra le nuvole
messo in quel luogo che non era Terra
e il suono ti colpiva al cuore
lo scorrere di un fiume
dentro al fazzoletto.
- blog di alifranca
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Credo di averlo già scritto: di alifranca mi ha sempre colpito la delicatezza dei versi, come se si trattasse di un parlare sommesso e meditato. Anche le immagini proposte obbediscono a questa sensibilità particolare: mai gridate, sempre misurate, ricamate come trine. Le parole non ambiscono a scuotere, ma solo ad essere ascoltate in silenzio.
Credo, quindi, che l'autrice abbia ben chiaro che cosa significhi fare poesia. Questo testo ne è la dimostrazione.
Io la trovo deliziosa. Come ogni tua!
.
Una trasposizione irreale che sbilancia la capacità di capire.
Questa supposta follia...dove sta?
Il grano è un prodotto legato indissolubilmente alla Terra e non all'aria.