Ho alzato la pelle tra i seni
e fra essa e una sfoglia di carne
ho bisbigliato la pace degli occhi
sequestrati da uno spicchio di montagna
e due comignoli antichi e introversi
che d'inverno ne velano l'aspetto
con un fumo che si scinde dal rogo
su cui giace in stretta cella la fine della fame.
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Intorno al sacrificio d'un albero
lascio cadere l'inquietudine dei passi.
- blog di Marco Canonico
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Non l'ho proprio capita ... pardon
Forse non ho ben capito le tue parole,
ma mi fanno pensare alla visione di un paesaggio
che riesce a dare un attimo di tranquillità
mentre si vive un periodo molto difficile