Pagina principale

Cerca in AltraMusa

Ricerca personalizzata

Email e promemoria

info[chiocciola]altramusa.com

Attenzione: la vecchia email di AltraMusa su gmail.com è stata abbandonata a settembre.

Promemoria per gli iscritti

Clicca qui se non trovi i blog

Clicca qui se non riesci ad accedere in AltraMusa

Se non si riceve il messaggio con la password, è possibile chiedere l'iscrizione scrivendo una email.

Il regolamento di AltraMusa

Istruzioni d'uso AltraMusa

Responsabile

Sezione curata da Giuga

Login utente

Una poesia al mese

Sezione Foto

Utenti in linea

Ci sono attualmente 9 utenti e 21 visitatori collegati.

Iscritti in linea

  • francesco scolaro
  • Fine Before You came
  • feyrabend
  • Nostromo Romeo
  • Rita Bellistri
  • Gianny Mirra
  • Argia Parodia
  • mario110130
  • Donatella 44

Social Networks

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Friendfeed

L'orda dei cammelli ubriachi

7.5
Media: 7.5 (6 voti)

C’è sempre
sul crinale d’una duna storta
il resto dello sterco di una poesia
lasciata dall’orda dei cammelli ubriachi.

Loro, giudici e giudicanti
con il loro sputo verde pisello,
loro intellettuali,
convinti d’essere Dei,
scrivono ciò che vale
quanto un rotolo di carta igienica
quando la carta è finita.

L’orda dei cammelli ubriachi
attraversa deserti senza una meta,
con i loro culi abbondanti
sentenziano tra loro
lasciando lo sterco
in fila sul sentiero.

Ridono,
si credono Dei
sentenziano,
mentre sull’ultima grotta
della montagna delle solitudini
i ciechi cantori
scrivono del dolore
e dell’amore
con parole che l’orda dei cammelli ubriachi,
in endecasillabi drogati,
non riesce a capire.

 #

Graffiante e piena di diverse realtà: la realtà di chi intellettuale si crede solo per il mestiere facile che gli è stato consegnato dalle ricche mani della famiglia senza problemi del "vivere"; la realtà dei critici e censori che fanno gli intellettuali che studiano gli altri intellettuali, dunque una categoria un grado sotto; i ciechi cantori, nascosti e lontani dalla vana ricerca di gloria che cantano in sincerità la loro arte senza commercio.

Grande Sorty Rose

 
 #

Carta vetrata e veleno acido sui critici e sugli intellettuali che non sanno capire come si possa far poesia anche con la concretezza delle rocce.
Mi par di cogliere.

 

Sezioni del sito

Clicca qui
per scegliere
la sezione
in cui desideri
pubblicare
.

Libri suggeriti

Servizi

Nuovi utenti

  • Rita Bellistri
  • pulsatilla
  • Angelo Casandrino
  • Gianny Mirra
  • azriel

Valid XHTML 1.0 Transitional