Poi la vittoria... La zona più alta dell'albereto
si agglutina al cielo. Volano passeri e allodole
senza peso: vago Occidente di promesse
adesso abbeverati dalla sorgente si dispone
un'aurora sulla città. Venite, venite, dicono
le ragazzine. a chi lo dicono non possiamo
saperlo. Vieni mia stella del mattino...
E poi sono i morti ad attraversare il deserto
urbano, vedi, tra panni stesi ed antenne
daranno voci, parleranno, scriveranno poesie!!!
Vieni a me, nelle mie spire, sottese ad un febbraio
che inizia. Vieni, Serena, poi porterai la vittoria
angelo del poeta superstite.
- blog di raffaele_piazza
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La trovo quasi distruttiva, come se ci dovesse essere una
ecatombe di poesia, un morire della poesia stessa.
Ma che avranno poi da dire queste ragazzine???
Redattore di AM