
C'è forma di sublime coerenza
dal cappio della terra
ascendere in nodo crocifisso....
è quasi Pasqua.
Altresì avanza rispetto all'asse
tronco contorto
e ripiega a serratura
spaccando.
E nodo crocifisso
è questo parlarti ristretto
dov'è il costato delle promesse
esangue... l'erica alle fontanelle.
In quadro un sentiero riflesso
a labirinto stempera dal sudario
più che gemme d'acqua dalla pozza
svaporarsi
l'incauto dei giorni funesti
che tra massi, caverne di serpi,
avvelena i pensieri.
E sublime incoerenza
informa di rantoli la coscienza
a passare oltre
cancellando come io feci l'abisso
verosimilmente all'intelligenza
lo spinoso dei roseti d'Aprile
mentre questo dolore a concerto
livido dipana tra le viole.
- blog di sulphur
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Versi che trasudano dolore..
quasi una passione..........purtroppo
Coinvolgenti i versi di questa tua.
Redattore AM
mi sembra questo periodo non finire mai, anzi sommarsi di clausole negative per vivere......speriamo finisca presto..
Questo dolore è palpabile, traspare da ogni tua parola
è talmente che è comprensibile il titolo di questa tua.
Redattore AM
infatti, considerando il periodo che dovrebbe essere di resurrezione, a me sembra talmente involuto da abbinare una realtà in antitesi.
Esprime un forte senso di dolore questa tua ... bella e coinvolgente
Redattore AM
Scrivere è liberazione dell'anima
http://www.lulu.com/content/6676896
sì......già mi sono espresso a riguardo, aggiungo il volere rapportarsi sempre all'amata natura che tuttavia ora anch'essa pare si trasformi in dolore come il nodo dell'albero, l'erica alle fontanelle, le livide viole........tutto tramuta nell'anima sofferente.