Ho strappato la carta, la vita,
passata, futura? e non è la lussuriosa
delizia straziante? delibata vertigine,
finale di partita? pausa arsa la pietra angolare,
nessuna virtù preserva la roccia dall’erosione,
di te non resterà neppure l’idea,
a che fomentare il desiderio, l’arcano orgoglio?
È vuoto, sarà nulla, erompe imminente
la catastrofe della biblioteca cosmica,
dalle fiamme neanche l’araba fenicia illude.
L’umano (gioire o soffrire) è
un grano di polvere,
Dio, omega e vita
o mortalità.
- blog di ciro vitiello
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Lirica di indubbio valore artistico, giocata su non sense interessanti ...
la sento mia...forse la traviso, ma la sento mia
la partita finale....la vita che trascorre o meglio è trascorsa, aspettando che arrivi quello strappo o comunque una vertigine che dia gioia o dolore, vita, lussuria...
intanto il tempo passa...e la fine si avvicina
vivi...vivi...vivi...prima che di te non rimanga neanche l'idea
E' come vedere distruggere tutto quello che è stato scritto,
come se le biblioteche non dovessero più esistere, come
se cancellando la carta si potessero cancellare tutte le negatività
che in essa vi sono racchiuse. Ma strappare la carta significa
anche eliminare la positività della vita e quindi, ne vale
veramente la pena??
Strappare:
la carta?
la vita?
strappare significa distruggere
forse la carta la si può demolire
ma la vita strappata non è mai
sviluppata!
la vita se tirata
la si può migliorare
se strappata
l'hai già abbandonata.