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El tempo

8.25
Media: 8.3 (4 voti)

Che ghe xe manco te te incorzhi co te si puteo
L’unica preocupasion xe corrar drio a ‘n baeòn
Ma co te deventi grando diventa un ossession
Dae man te scampa sempre che sia bruto o beo

Xe sempre ‘o steso anca nee stajon pi strambe
‘E noti ‘e se scursa e se slonga, nevega o piove
ma lu sentà so a so carega mai se smove
Te speri solo che slonghe un pò e gambe

Drento ‘e ciese i preti come lu voe i se veste
Se lu no xe dacordo nei campi no’ parte i lavori
Dopo ‘a semena tuti o speta , anca i siori
Che sia meio dei quei peso se auguremo nee feste

Se cose no’ va mai come che noartri voemo
co’ lu se a ciapemo che no’ c’entra niente
Che vaga masa svelto ghe par a tuta ‘a xente
Se desmenteghemo che semo noartri che coremo

Da sempre lu l’esiste, prima e dopo el mondo
Madego coi dì, i mesi, i ani che ghe fa ‘a corte
No’ scolta nesssuni el va drito pea so sorte
E lancette dei rologi e ghe gira tute in tondo

Neanca a Dio ghe se riussìo de maridarlo
Ae so regole ghe ga dovesto anca Lu adattarse
Co ga crea el mondo ghe ga toca anca de sentarse
parchè suà moio dal sforzo fato de completarlo

A so passion xe corrar drento l’universo
Me par de vedarlo a cavao de qualche stea
Far gara co 'o spasio par sararlo nea mantea
de ‘na dimension che a capirla no’ ghe xe verso

Ghe prova tuti :preti, dotori coi canociai
omani che pensa tanto da far sciopar ‘a testa
ma che dopo tanto ciacoare altro no’ ghe resta
che de sbassar ‘a testa e pregar coi dei ‘ncrosai

Par de lu contarve de righe go sòeo queste
‘E rime me scampava, no’ me vegnea de farle basare
Me ga dito con pasiensa de lassarle un poco stare
Che quando lu pasava da soe sarìa vegneste

El tempo se move scoltando de Dio a diresion
No’ xe sfassie spiegarveo co semplici paroe
Xe un tipo strano e se mostra co lu voe
ma che e rime xe vegneste gavea lu rasòn

*
Traduzione:

Da bambino che lui esista non ti accorgi affatto
l’unica preoccupazione è di correre dietro ad un pallone,
ma quando diventi grande (lui) diventa in ossessione
Ti sfugge sempre dalle mani che sia brutto o bello

È sempre lo stesso anche nelle stagioni più strane.
Le notti si accorciano e si allungano, nevica o piove
ma lui dalla sua sedia mai si muove
Speri solo che allunghi un po’ le gambe

Nelle chiese i preti si vestono come lui vuole.
Se lui non è d’accordo nei campi non partono i lavori
Dopo la semina tutti lo aspettano, anche i signori
Che sia migliore dei peggiori ci si augura nelle feste

Se le cose non vanno come vogliamo
ce la prendiamo con lui che non c'entra niente
A tutti sembra che vada troppo svelto
dimenticandoci che siamo noi a correre

Esiste da sempre prima e dopo il mondo
Scapolo, con i giorni i mesi e gli anni che gli fan la corte
non ascolta nessuno. Va dritto per il suo destino
con le lancette degli orologi che lo corteggiano.

Neppure Dio è riuscito di accasarlo
Anche Lui ha dovuto sottostare alle sue regole
Quando ha creato il mondo è stato obbligato a fermarsi
perché tutto sudato dallo sforzo fatto per finirlo

La sua passione è correre dentro l’universo
Mi sembra di vederlo a cavallo di qualche stella
A far gara con lo spazio per chiuderlo in un mantello
di una dimensione che non c’è verso di comprenderla

Ci provano tutti: preti, dottori con i cannocchiali
Uomini che pensano fino a far scoppiar la testa
Ma che dopo tanto parlare altro gli resta
che abbasare il capo ed pregare a mani giunte

Per raccontarvi di lui ho solo queste poche righe
Le rime mi fuggivano e non mi riusciva di farle baciare.
(Lui) Mi ha detto con pazienza di lasciarle stare
che sarebbero venute quando lui passava

Il tempo si muove secondo la direzione di Dio
Non è facile descriverlo con le parole.
È un tipo strano e si mostra quando vuole
ma aveva ragione a dire che le rime sarebbero venute.

 #

Sinceramente ammirato. Il testo è costruito bene, dà un senso profondo all'ispirazione tratta dall'opera di Marta e crea un quadro completo e ricco. La doppia versione in dialetto ed in lingua consente di apprezzare ancora meglio il componimento. Notevole. Applause

 
 #

Ne convengo: una penna dotata di grande bravura Applause

 
 #

èh ssì!: aveva ragione lui. Come sempre. Se si sa attendere con fidcia, tutto arriva per chi sa aspettare.
Anche questa dedca a lui medesimo.
Bravò!
Applause

 
 #

Ho appena fatto una gaffe con Sortilgio.
Gli ho fatto i "complimenti Maurizio!"
Perciò ora ti devo un "complimentoni Sortilegio!"
In dialetto hai dato addirittura una marcia in più ad una poesia che, per il tema del'immgine, già di suo non era sempliissima da mettere assieme!
Bravissmissimo!
Wink

 
 #

.
Estremamente significativa in dialetto, con il ritmo e le parole incisive e allusive che si sposano appieno all'immagine di riferimento...

Prova di alto livello.

Bravo!

 

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