E mi pare io viva di solitudine
comunque si ami e si sogni
sentire quell'Assoluto a divorarmi
ogni convinzione che mi rende infedele.
E mi pare non capisca il Mondo
o lo rifiuti come rifiuto
di contro questa nausea di stanchezza
ad una bellezza che similmente vedo
affacciarsi e poi svanire.
E mi pare che non sappia più volere
o meglio sostenere che di sorrisi amari
ogni parola, ogni gesto che si fa più irrequieto
nel braciere delle domande
fuoco segreto a perdonarmi.
E mi pare al cuore la vita di silenzio
e fuori pazza di risposte a consolarmi
mentre, lo sento, è un veleggiare d'illusioni
sempre più profonde a morirmi dentro.
E mi pare quanto detto il tanto detto
sempre formale, comune, abusivo ad ogni spazio
procedere individualista, egoista a dir il vero
quando poi mi rimetto da qualche lacrima
sempre più debole, avvicinarmi a me stesso.
E mi pare sia giusto naufrago d'intendimenti
ora descrivermi. Altro non so chiedere, domandarmi,
competere di questa ignoranza infinita,
e chiuso, come chiuso il vento nell'occhio dell'uragano
ogni movimento sbiadisco o m'illumino.
E mi pare abbia sognato ancora
e ancora m'illudo indecentemente del mio Ego
quand'è: -Altro che morente!-
e senza volermi bene davvero, falsificato il Mondo
inquinando il sentiero alle rovine.
E mi pare, non ultima, questa stessa speranza,
madre mia, l'unica forza a legarci,
dove a te la malattia si fa quasi morte......
a me quasi vita.
- blog di sulphur
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Una sorta di monolgo con sè stessi, dove un'anima si interroga, scavando nei meandri della memoria. L'anafora usata va ad incidere sempre di più un discorso dove, nonostante la difficoltà di trovare risposte, riesce in qualche modo a costringersi alla riflessione.
"E mi pare"...scrive l'autore, quindi, non "certezza", così che, nello scorrere dei versi, man mano va a dileguarsi nella nebbia il pensiero... tanti pensieri, che sembrano ritrovare vita, dopo il momentaneo abbandono in cui viene a trovarsi "la mente" in un momento particolarmente fragile dei suoi giorni.
Poesia molto espressiva, dal tono caldo sebbene malinconico dove, nonostante tutto, va a concludersi con un significativo finale sorretto da parole che con forza annullano il buio :"dove a te la malattia si fa quasi morte... a me quasi vita".
Molto ma molto bella!
Redattore AM
del tuo commento ti sono grato di cuore perchè mi ha fatto riflettere molto su nuove interpretazioni al mio essere di questi tempi......un grazie ancora....è così che la poesia sa anche aiutare e renderci fratelli e sorelle.....
Una cantilena magnifica da dove emergono dubbi e paure.
Ci trovo pure dello scetticismo che condivido pienamente.
Una gran bella poesia,complimenti.
Redattore AM
anche scetticismo.......com'è vero.....quando sembra non risolversi nulla e con metodica costanza si ripete quasi la cadenza degli atti...
L'anafora che accompagna ogni avvio di strofa da un senso di quasi "delirio" a tutti i versi ... è come un interrogarsi e non trovar risposte ...
Redattore AM
Scrivere è liberazione dell'anima
http://www.lulu.com/content/6543806
volutamente ho voluto rimarcare questo riprendersi nel pensiero sulle stesse ferite inizando sempre con uno stesso verso......
Parole dove emerge lo stato di confusione e di dolore che probabilmente si sta
vivendo, come se ogni azione svolta non abbia nessun riscontro e porti a sentire
quasi inutile continuare. Ma c'è ancora la voglia di continuare, di trovare la forza
in qualche cosa che dia vita, anche l'esprimere con le parole le proprie sensazioni
Redattore AM
sì, è un periodo che non accenna a finire .....anzi si adeensa sempre più di novità nell'intimo come nella realtà....
e mi pare bella... e mi pare che mi sia piaciuta...
grazie per il passaggio.....