Attraverso spigoli
di tempo scabro
gli echi ancora vivi
rincorrono il silenzio
delle strade mai prese.
Forse ti credevo il verso
giusto per inseguire
l’impossibile appena
nostro, di tanto andare
scalzi nell'immenso dedalo.
Quando mi bisbigliavi
il vento in fondo
ai pensieri quotidiani,
nel sapore di una frase
inghiottita prima
di pronunciarsi.
Con le spalle di ieri
aperte contro il muro.
Poi il taglio improvviso
era lama in diagonale
di luce ad arrivarti
incontro. Dietro l'angolo,
dove finiva lo sguardo.
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Piaciuta moltissimo, versi scorrevoli per arrivare a quella diagonale di luce...dove finisce lo sguardo.
Grazie Patty!