divertissement

C’è un che di male oggi nell’aria
mi sento una statua in condizione precaria
inizia il conto del tempo che fu
nostòs algòs ma nulla di più.
Rivedo i giorni dell’ero bambino
le fiabe ascoltate davanti al camino
la voce orante di mondi incantati
dove si stava felici e svagati.
Adesso languo in un triste destino
buio il pensiero oscura il cammino,
guardo allo specchio un viso disperso
giorno per giorno ogni volta diverso.
Gianni mi urla: “ Ma vivi contento!
Godi del sole, respira nel vento”.
ma resto immobile così come ero
solo e angosciato dal buco nero.
Fuori ridente dentro ghiacciato
come il solito sepolcro imbiancato.
Ora è certo che la mia malattia
fa parte di me, non può andare via.
Spero soltanto che un giorno vicino
fattomi oggetto per vermi e becchino
Sperderò l’anima nello spazio infinito
lasciando l’ansia in un ricordo sbiadito.
Se ciò non fosse sarebbe finita
cruda la sorte oltre la vita
Vorrà allora dire che, a ragione od a torto,
Dio è depresso e forse è già morto.
- blog di CAPODICASA
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Di te apprezzo in modo particolare il raffinato senso dell'humor ... buona Pasqua amico
Redattore AM
Scrivere è liberazione dell'anima
http://www.lulu.com/content/6676896
giovannicapodicasa
ma sì. L'autoironia aiuta:-))))
Grazie Buona pasqua anche a te.
Un ottimo divertissement. Semiserio. Col suo sotto drastico.
Che sappiamo seppellire con una risata.
Bravò.
giuga1
Redattore AM
giovannicapodicasa
grazie. E'un ottimo metodo. Ridere di sè, non prendersi mai troppo sul serio, fa bene:-))) Santa Pasqua.
davvero un bel componimento che mi ha particolarmente colpito,tristezza,rabbia e forse un senso di impotenza che si incrociano fino a fondersi all'ultimo verso...una poesia che mi ha fatto ricordare persone ormai lontane ma che queste cose le hanno vissute..."godi ne sole,respira nel vento" c'è sempre un motivo per reagire!è solo un verbo ma che a volte può significare salvezza!
bel componimento....
giovannicapodicasa
Grazie Tom. Davvero un gradito apprezzamento il tuo.Molto sensibile, molto delicato, ma al contempo profondo. purtroppo anch'io, tempo fa, ho sofferto e a lungo di depressione. Cmq, sono stato fortunato ad uscirne fuori.
Buona Pasqua Tom, di cuore.
in ogni caso, l'attaccamento alla vita resta un legame imprescindibile da ogni cosa, a maggior ragione dall'attacco di una malattia.
L'uomo si spegne, quando dentro di se si spegne la sua vitalità.
Bellissima poesia, per certi aspetti direi agghiacciante, ma sotto un apparente lasciarsi andare, sento una vibrante forza che con tutta la sua disperazione urla un forte attaccamento alla vita.
giovannicapodicasa
Grazie Giuseppe. Come non essere d'accordo con te??? sei un ottimo "lettore di anime", di fatti sotto il mio pessimismo panico, si nasconde la volontà di reggere la sfida sino alla fine. Ho sofferto di depressione e, ti prego di credermi, uscirne non é stata faccenda facile. E quando finisce, ti restano solo i cocci di una vita distrutta. Forse la tenacia umana é proprio questa: avere il coraggio di ricominciare il cammnino:-))))
Grazie ancora. Il tuo parere mi lusinga. Ti auguro una serena Pasqua. Beato te che potrai gustare la pastiera e il casatiello. Ho vissuto a lungo a Napoli, amo Napoli e la napoletanità. Mia figlia é nata a Napoli.
Scusami per il tono confidenziale.
Io ascolterei quello che urla Gianni e il giorno per il becchino lascialo perdere,
che sia il più lontano possibile
Redattore AM
giovannicapodicasa
Ti ringrazio infinitamente. Quanto alla durata della vita... ci rifacciamo al solito Shakespeare: "Siamo burattini nelle mani di uno sferzante destino". E chi se ne frega:-))))).
Buona Pasqua.
Altrettanto a te
Redattore AM
giovannicapodicasa
grazie:-))))