E ci affanniamo cardi o fiori
Nutrendo parodie di seggi in concorrenza.
Illusi senza scarpe, diretti all’oltre patria
Scegliamo le pietanze che odorano di mai
Perché la scelta assolva o brancoli al passato
Che mari pretendenti, noi folla e terra stanca,
Livore di marea dentro le ossa
Ai corpi da placare se l’altro ha il re giudizio
Oppure l’esclusione dei sovversivi amati
Che magre decisioni, muovono le bandiere
Così rigidamente scaltre al vento, in posa occasionale,
Per sfare la morale di chi comprende fermo
Le parole vere appese agli aquiloni
- blog di Minet
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Appese agli aquiloni e portate via dal vento perchè non ascoltate,
anzi spesso per far sì che vengano celate.
Non so, ma la leggo come un atto di accusa verso la società,
come un mettere in rilievo quanto siano futili i motivi di
tante decisioni prese in questo mondo, anzichè prestare ascolto
alle parole di chi dice il giusto