Ti porsi mani amiche
e tu gradisti ridere
Ebbi la presunzione di sorreggerti
per scavalcare un muro con i cocci
di cui temevi i tagli
- mentre nessun oggetto da rubare
si fece mai contesa
per ladro e ladro delle cose vere -
Non giocherò al rilancio
con gli “ismi” dal linguaggio ricercato
Lascerò le tue mani divertite
rincorrere altri clown
Forse, ancora una volta
mi sarà dono
e non
ritorno infausto

Vedi, spesso proprio tu mi fai pensare molto... non solo per le belle poesie che ci regali e sui sentimenti che evochi, ma sul riflettere su quanto sia bello essere capaci di spirito e allegria e al tempo stesso possedere una tale profondità umana.
e triplo applauso

Bella poesia, mi evoca molto. bacio
Grazie, Paolina. Di solito, sotto le vesti di un clown, si cela tanto dolore.
Carissima e dolcissima Fata Mela, mi colpisce quel
"Ebbi la presunzione di sorreggerti
per scavalcare un muro con i cocci
di cui temevi i tagli"
Questo mi fa riflettere che aiutare qualcuno in un momento di bisogno, non è presunzione, ma è l'Amore che è in un Cuore sensibile ed empatico come il tuo, il quale ti ha spinto non solo all'azione ma anche a scriverlo per poterlo condividere con noi, ... qualunque esso sia stato il tipo di aiuto ... materiale o spirituale !!!
Se poi questo tipo di aiuto, non è stato compreso o addirittura schernito, il tuo Cuore deve essere soddisfatto ugualmente, perchè l'aiutare il prossimo ci lascia dentro al Cuore una Gioia Immensa !!!
C'è più felicità nel dare che nel ricevere !!!
Poesia bellissima e così apprezzata che ti lascio le 10 stelline e i miei affettuosi e calorosi abbracci
Abbracci ricambiati!

C'ogni uomo presente in tal congrega,
può dir che fossi fata e mai strega,
è auspicio e certezza al contempo,
e giammai fossi di niuno passatempo,
che elargisti ad ognuno tanto cuore,
tutti noi vorremmo regalarti un fiore.
Uno per ogni verso scritto.
Dire che sono belli i tuoi versi è poco.
Un abbraccio e un bacio
Leonardo
Grazie, Leonardo. Anche se, devo dire, sulla "cattiveria" delle streghe ho qualche riserva, come ne ho sulla "bontà" delle fate.
Nella chiusa di una mia recente poesia scrivevo, appunto:
Noi che dei demoni
sapemmo coda e corna
e che degli angeli
vedemmo solo l'ali...
Sottoscrivo! Quoto. Mi aggrego
Brawa mMelaaaa!

con le delicatezze del caso
Giugarie', bell'e mamma'...grazie assaje!
eppur le mie
di mani
sol di dubbiosi solchi incise
nasconder non sanno il semplice gesto
che al saluto le dispiega
per altro non aver che darti
esso,la semplicità e la gioia
dell'amico incontro
ti vedo Mela e ti sorrido
Dio...quanto mi sei mancato!
