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Come la mosca

8
Media: 8 (1 voto)

Premessa:
Quando ero bambino, talvolta mi divertivo ad acchiappare le mosche, e a staccar loro le ali. Qualche volta, strappandogliele con un'unghia, anche le loro testoline. Notavo che, anche così decapitate, continuavano a fare brevi voli o, più di sovente, a camminare sulla superficie su cui le avevo poggiate, rimanendo in “vita” (se così si può dire) ancora per diverse ore. Dal ricordo di quei crudeli giochi d'infanzia è nata questa poesia.

Io son già morto – come tutti gli altri
Del resto. Come mosca impolverata,
Acefala, da un'unghia decollata,
Che s'aggrappa alla vita continuando
A stropicciar zampetta su zampetta
E la zampetta sull'ala vibrante
Ancora, con un gesto compiaciuto
Quasi (zelante essa si sforza, spinge
Contro), per una meccanica quanto
Inutile toletta; e così lenta
Smorza il suo sopravvivere vanesio,
Ignara d'esser già ormai condannata.

 #

Mi scuso per il copia incolla ripetuto della risposta, non riesco a cancellarlo.
Saluti

 
 #

Sì, giochi crudeli d’infanzia, di quando non si percepisce il dolore di una creatura più piccola e indifesa e ci si diverte così. E’ bene non scordarselo mai, sapendo che c’è gente adulta che continua a fare queste cose anche ad esseri umani, in piena consapevolezza.
Poi si imparano i gesti riparatori e si vanno a soccorrere passeri caduti dal nido o farfalle agonizzanti perché finite in una pozzanghera.
Sì, giochi crudeli d’infanzia, di quando non si percepisce il dolore di una creatura più piccola e indifesa e ci si diverte così. E’ bene non scordarselo mai, sapendo che c’è gente adulta che continua a fare queste cose anche ad esseri umani, in piena consapevolezza.
Poi si imparano i gesti riparatori e si vanno a soccorrere passeri caduti dal nido o farfalle agonizzanti perché finite in una pozzanghera.
Ancora una volta una poesia “politicamente scorretta” ma realisticamente e impietosamente vera con questo simbolismo disperato e disperante che mi pare il leit motiv favorito dell’autore.

 
 #

Condivido il tuo pensiero. C'è chi fa di peggio ad altri esseri umani, magari in forme più sottili.
Un saluto

 

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