Audio poesia "Aberrazione"
di Giusy Rombi
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E' mio padre!
Ho il suo odore addosso,
come fossi un animale marchiato;
ho il suono della sua voce in testa,
del suo ansimare inumano!
E' mio padre!
Colui che mi ha generata
ha generato in me l'abominio di una progenie malsana.
Più d'una volta ha lacerato il mio grembo
per far venire alla luce questi miei figli-fratelli!
Non c'è luce di vita
nei loro occhi
e mai saranno chiamati
"creature di Dio"!
Dio?!? quale dio!!!
Ma tu,
Oscuro Signore, che conosci i miei infiniti lamenti,
tu, che dalle eccelse altezze,
come folgore,
sei precipitato nel più profondo degli abissi,
tu, spalanca la Geenna
e sputa su di lui il fuoco inestinguibile!
Che in eterno l'anima sua possa sentire il tormento!!!
Su di me e sui miei figli-fratelli
possa, per sempre
scendere
l'Oblio...
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in questi versi ho sentito un'emozione grandissima,in parte quella che vivo un pò io.
all'inizio credi che dio non esiste, ma alla fine è come se Gli chiedessi perdono per l'odio che provi veso questo "padre".
la poesia, lo scrivere può aiutare ad uscir fuori dalle situazioni più spinose che la vita ci riserva.
non sono un prete, ma mi sento di dirti:dio ti benedica.
Poesia semplicemente splendida. Dura... molto dura ma da brividi.
Complimenti e complimenti a chi ha saputo dare così bene, il tono giusto a questi versi, affinchè siano ascoltati in tutto il loro malinconico splendore.
Redattore AM
Questa è da brivido. Parole di fuoco interpretate con rabbia
vera. Meriterebbe due punti, non solo uno
Redattore di AM