Apprestandoci a uscire
nella sala da bagno son venuto a cercare
s'eri pronta se mancava se qualcosa potevo
o dovevo aspettare. Non dovevo venire
ho pensato un momento ma da sempre
son tuo d'amore e l'attesa era usuale.
.
Nella mano la ciocca tengo
dei tuoi capelli che adoro e il viso
guardo ansante il viso riflesso guardo
quello sguardo che mi guarda
Mi vede. Mi sente. Mi ama. E son suo
Di quello sguardo dal trucco ormai sfatto
E il contorno delle labbra la tua bocca
Aperta nell'espiro dell'ansare.
.
La mia mano ti schiaffeggia d'amore
Subitanea poi ti cerca la pelle allo sfioro
Ai fianchi si stringe, preme, attira
con il graffio raggiunge il tuo seno
e tutto lo sente: piccolo, sublime. Immenso.
Il gemito è col mio sintonia
.
Sullo specchio si pone l'immagine
Noi sudati, ansanti, aggrappati, poi
ritorna lasciandoci pudico l'incontro di sguardo
io son teso, profuso, ti adoro, divago. Tu
aperta mi hai dentro e spingi volendomi tutto
non mi nego e fin dove posso io sono
nell'umido tepore mi perdo lasciandomi prendere
abbandonandomi al caldo che mi assale e cattura
m'inebrio del profumo di te, di noi. Ancora uno
sguardo poi
mi lascio andare accolto sulla schiena tua
dove ora non peso. E ti cerco il viso
mi diletto a coprire di baci
incrociare il tuo sguardo
bere il tuo riso.
.
Andiamo, ora.
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Sei ancora dell'idea di andare?? Io sono sempre per quella
di restare :bigsmile:
No no, restiamo ahahahah
Giudizio sintetico:
Redattore AM