Pagina principale

Cerca in AltraMusa

Ricerca personalizzata

Email e promemoria

info[chiocciola]altramusa.com

Attenzione: la vecchia email di AltraMusa su gmail.com è stata abbandonata a settembre.

Promemoria per gli iscritti

Clicca qui se non trovi i blog

Clicca qui se non riesci ad accedere in AltraMusa

Se non si riceve il messaggio con la password, è possibile chiedere l'iscrizione scrivendo una email.

Il regolamento di AltraMusa

Istruzioni d'uso AltraMusa

Responsabile

Sezione curata da Giuga

Login utente

Una poesia al mese

Sezione Foto

Utenti in linea

Ci sono attualmente 8 utenti e 24 visitatori collegati.

Iscritti in linea

  • francesco scolaro
  • 0cool
  • Fine Before You came
  • feyrabend
  • Nostromo Romeo
  • Rita Bellistri
  • Gianny Mirra
  • Argia Parodia

Social Networks

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Friendfeed

Alda, Elda e io

0

Dov’è che si sono incrociate
Le nostre strade, piccola Donna?
Ricordo non eri famosa
così come ora ma Eri
Che Poeti già ti amavano
Mentre io nei versi sentivo
così come negli occhi tuoi
sentivo quel grido
Le grida
I pianti
La gola serrarsi
Il silenzio.

Mia madre
non ti conosceva e sapeva di te
attraverso le vie dei Sensi che acuti
i Poeti hanno. I tuoi occhi
i suoi, quello sguardo
a volte mio
andare lontano, lontano
La sigaretta a consumarsi tra le dita
e le toglievo la cicca…
Ti avrei lavato le mani
Ascoltando in silenzio il rimbrotto
“Tanto non serve a niente
Lascia stare. Non andrò a ballare”.

Raccolgo ancora gli echi delle grida.
Hanno sorrisi storti ora, sai,
Ma sono sorrisi
Come i rari tuoi. E suoi.
Da quando si sono aperte le sbarre
E i materassi col buco nel mezzo
Son venuti esposti al sole
Da allora son nati
Quei sorrisi.
Storti si, ma sorrisi.
Che qualche volta ne sento anche il mio.
Chi può mai gridarsi davvero
eterno “sano”?
Noi che sappiamo
come sia sempre vicino e da dentro
improvviso compaia…

Da una gioia improvvisa di solitudine
immensa. E abbaglia. E’ grido, è ansia,
è gioia è pianto è abbraccio… E’ poesia
Dov’è che si sono incrociate
Le nostre strade, Donna?
Sfoglio un tuo libro, leggo i tuoi petali
Guardo nei fogli sparsi di lei
Dentro ai quaderni che le comperavo
Tra vocali distorte raccolgo il dolore
Le visioni del Mago, la risata veleno
Il vuoto ch’è vuoto
E la ricerca di Sé…
Raccolgo follia e inno alla vita.
E non mi nascondo i sensi sì acuti
Il bisogno di voi, a momenti,
mentre guardo lontano
schivo le miserie vicine
e sentendomi preso per mano
trovo la battuta e ancora
insieme a voi sorrido.

.
Ad Alda Merini e a Elda Biasotto.

*
Nota della redazione di AltraMusa: se la poesia ti piace, collegati a questa pagina e clicca su "OK", in alto a sinistra. Poi, per togliere l'avviso, basterà cliccare sulla "X" in alto a destra.

 #

Grazie davvero sentite a voi.
I Love You! 2

 
 #

Bella e molto toccante.

 
 #

Anche a me quella mano per ritrovarmi nel sorriso. Emozionante!

 
 #

Rose

 
 #

Non trovo parole perchè i tuoi versi sono più grandi e più alti di quanto possa io mai scrivere,dopo averli accarezzati.
Giuga ti ammiro al di là delle parole-
grazie di averli scritti.
Sei grande. Dizzy

 
 #

sono senza parole, resto ammirata e silenziosa..Elda sarà il nome di tua madre, così credo!

 
 #

Si: Elda era, è mia madre.
Grazie.

 

Sezioni del sito

Clicca qui
per scegliere
la sezione
in cui desideri
pubblicare
.

Libri suggeriti

Servizi

Nuovi utenti

  • Rita Bellistri
  • pulsatilla
  • Angelo Casandrino
  • Gianny Mirra
  • azriel

Valid XHTML 1.0 Transitional