Di quell'anno
resta un'immagine di guerra assurda
Nessuno che vola contro il cemento
e subito prima era come prima
e dopo non lo è stato più
Di quell'anno
in cui sparisti senza essere America
come ramo d'ulivo dopo Pasqua
rimane l'eco dentro le mie stanze.
Che vuoi che importi
di chi l'idea e la colpa
quando tutto è caduto a terra
e hai solo due mani da guardare
e non è ancora troppo?
Non lo è mai.

- blog di alifranca
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Versi intensi, delicati e direi concreti: tutto è molto nitido, l'accaduto, il ricordo, la percezone il sentimento e il senso di desolazione rimasta nell'attimo con quella troncatura finale che lascia in sospensione.
Tosta e ben ispirata anche a per me.
Fatto!
Grazie Giuseppe.Forse dovrei mettere una foto più piccola...
Alifranca, ti ringrazio, ma non dovevi, la foto andava benissimo. Semplicemente, abbiamo deciso di non fare apparire le immagini in prima pagina per rendere più veloce la navigazione.
Buona giornata.
Grazie per aver ricordato questo giorno che è stato il fiume che ha diviso due mondi ed ucciso degli innocenti
Alifranca, scusa se ho messo l'immagine sotto al testo, ma preferiamo mantenere la prima pagina "leggera", in modo da facilitare la navigazione.
versi delicati, percorsi da una vibrazione di commossa partecipazione, anche a distanza di anni, a un evento tragico, come qualsiasi evento che generi distruzione e morte.