Pagina principale

Cerca in AltraMusa

Ricerca personalizzata

Email e promemoria

info[chiocciola]altramusa.com

Attenzione: la vecchia email di AltraMusa su gmail.com è stata abbandonata a settembre.

Promemoria per gli iscritti

Clicca qui se non trovi i blog

Clicca qui se non riesci ad accedere in AltraMusa

Se non si riceve il messaggio con la password, è possibile chiedere l'iscrizione scrivendo una email.

Il regolamento di AltraMusa

Istruzioni d'uso AltraMusa

Responsabile

Sezione curata da Giuga

Login utente

Una poesia al mese

Sezione Foto

Utenti in linea

Ci sono attualmente 12 utenti e 23 visitatori collegati.

Iscritti in linea

  • slocum
  • nelvento
  • Argia Parodia
  • Leonardo Genovesi
  • lorcocaramello
  • Melarea
  • andreacozzi
  • guigal
  • Eleonora
  • francesco scolaro
  • Silvana Poccioni
  • Il Marinaio dei...

Social Networks

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Friendfeed

Distorte

10
Media: 10 (5 voti)

Distorte -

Contro quale nemico immaginario dovrò scontrare,

poi che entrambi adageremo sulle nuvole

una qualche musica, che potrebbe ancora arrendersi,

lucente, ardita, raggomitolata

tra le fragili note di un adagio.

 

Ormai rubo le ore per incatenare tutte le cose perdute,

la verità che cercavo da tempo,

il dolore che imprime per inventare le febbri

nella necessità di una notturna pronuncia,

le passioni che sono diventate rare e segrete.

Non mutano incisioni, indelebili alla pelle,

per bruciare l’ultimo costume, nell’anestesia,

ad unghiate, quando le fate sembrano possibili

di un azzurro superstite.

 

Pazientemente dispongo gli strappi di una stagione

che declina, ed invano le parole sussurrate

nascondono le  ingiurie di rinunce.

Lasciammo le ossessioni a quei rifiuti

che ancora oggi stringono memorie

per un maldestro girotondo.

Ed ancora noi due, con labbra sempre più distorte,

siamo come un vecchio lacerto, un giorno dopo l’altro,

a promettere il niente che si accompagna

al prezioso giaciglio.

Antonio Spagnuolo

 

http://poetrydream.splinder.com

 #

Si ha quasi timore nel commentare un componimento di Antonio Spagnuolo, un autore in grado di vantare una lunga lista di rinomati critici attenti alla sua produzione.

Tuttavia, accantonando la naturale soggezione, una necessaria rilettura di questa poesia diventa così coinvolgente che si desidera lasciare la propria impressione.

"Ormai rubo le ore per incatenare tutte le cose perdute": la vita è palpabile, l'immagine proposta ha valore universale, perché certi stati d'animo si vivono a 20 come a 100 anni. Qui sta la forza del vero Autore che sa parlare al cuore di tutti. Ed ecco, fra i tanti, altri versi che restano dentro di noi a decantare, ad indurci a riflettere, a farci sentire meno soli con i nostri smarrimenti: "a promettere il niente che si accompagna / al prezioso giaciglio".

Sembra la resa, l'ultimo consuntivo, il tema principale di questo testo. Ma, se anche così fosse, la resa non sarebbe rassegnazione, perché le, parole sprigionano una forza che sa erompere energica: "lucente, ardita, raggomitolata / tra le fragili note di un adagio" (non si può non far caso alla cura di aver scritto il più duro "tra" e non il più dolce "fra", per evitare che la "f" si scontrasse con la consonante iniziale di "fragili", segno di un "mestiere" solido e senza incertezze).

Il crepuscolo diventa teatro di quanto vissuto e le immagini, con forza metaforica, si alternano, danzano, sostenute dalla capacità evocativa: "il dolore che imprime per inventare le febbri".

Un sommesso (per non disturbare) applauso verso lo scrittore che ha dedicato una vita alla ricerca del vero, del bello, del profondo.

 

 

 
 #

Ci vorrebbe un lunghissimo applauso .... ed una richiesta di bis.

Bellissima poesia, poesia vera .... benvenuto 

____________________________________

Scrivere è la liberazione dell'animo

 
 #

Sono una persona come tante, con 45 anni sul groppone e tutto il karma accumulato nel corso delle vite

:-)  http://melarea.splinder.com/

 

 

Sono stata letteralmente colpita dall'ampiezza della tua penna, del tuo immaginario e del tuo (probabilmente innato) talento.

E qui non ci sta l'inchino. Di più. Qui una riverenza ci sta tutta.

Con immensa stima

Mela

 
 #

Il passare degli anni ci mette al cospetto di un  rendiconto inaspettato.Ci si accorge che le passioni trattenute dentro di noi hanno tracciato un solco inevitabilmente rimasto vuoto e soprattutto ha inaridito ciò che poteva essere.La malinconia non fa altro che indurire la visione della vita.

 
 #

 

mi lascia un senso di pacata rassegnazione che nasce già dal primo verso in cui quello "scontrare" sembra descrivere, a mio modo di vedere, un urto senza conflitto: inevitabile constatazione di quanto accadrà. Rassegnazione che diventa pazienza nell'esercizio d'abitudini che rinnovano la routine quotidiana del vuoto.

Non posso che apprezzare la bravura e unirmi al benvenuto

 
 #

Vestita di malinconia questa poesia scivola lentamente

regalando dolcissime sensazioni come un romantico

tramonto in riva al mare......

Così come dice l'autore, le passioni, ad un certo punto della vita, 

diventano "rare e segrete"....

Questa bellissima poesia evidenzia come lo scorrere del tempo 

abbia il potere di mutare le cose sia nella loro esteriorità che nella

percezione che noi abbiamo di essa.

Molto bella, i miei complimenti! 

 

Sezioni del sito

Clicca qui
per scegliere
la sezione
in cui desideri
pubblicare
.

Libri suggeriti

Servizi

Nuovi utenti

  • francescov
  • coerenza9
  • Il Marinaio dei...
  • Edo Telrago
  • senzamaninbicicletta

Valid XHTML 1.0 Transitional