A mio figlio

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demetrio

Quando alzerai le spalle
fino a toccare il cielo e l'infinito
e non crederai più alle fate
i soldatini saranno statue consumate
sullo scaffale tra le ragnatele.

Quando finirai di rincorrere la palla
a fare capriole sulle verdi aiuole
e a dare calci all'esistenza
imparerai cos'è la coerenza
la falsità e l'opportunità.

Quando penserai con la tua testa
ti prego non mi chiamare
non venirmi a chiedere di spiegare
l'evoluzione della nostra specie
questo sentirsi uomini di pece
che spengono tizzoni nella brace.

Quel giorno figlio mio
non mi chiamare
sarò a prendere a pedate
un sogno di stagione
sarò ad alitare sugli specchi
e a ricomporre la mia immagine
ormai ridotta a pezzi.

Sarò seduto in un attimo di pace
a contemplare te, viso sconvolto
avvolto da mille perchè
mentre guardi crescere tuo figlio
che cerca di saltare quella siepe
dove già io e te siamo caduti
e portiamo ancora le ferite

Commenti

    una dedica molto

    una dedica molto apprezzata.

    Non mi arrendo...

    indosso nuove ali

    e ricomincio a volare

    Davvero molto bella questa

    Davvero molto bella questa tua dedica ... è la ruota della vita amico mio, è il percorso di tutti noi ... duro ma da affrontare ...
    ____________________________________
    Scrivere è la liberazione dell'animo

    Profonda e riflessiva poesia

    Profonda e riflessiva poesia dove l'autore
    parla al proprio figlio della vita e di ciò
    che accade vivendo, e di tutte quelle esperienze
    che ci fanno crescere e vedere diversamente le cose
    che abbiamo vissuto e poi lasciato.
    Particolarmente apprezzata la chiusa, veramente bravo!

    Ma è splendida!diventare

    Ma è splendida!diventare grande comporta prendersi tutte le responsabilità che la vita ha in serbo per noi.Noi genitori però non recideremo mai il filo che ci unisce ad un figlio,saremo sempre presenti seppur in un angolo della loro esistenza.