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Samuel e le macchinucce magiche - seconda e ultima parte - (favole per i superbambini degli ospedali)

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Poesia / racconti di sortilegio

L’operazione andò bene, Samuel si tolse le tonsille e le adenoidi e la mamma gli comperò un bel po’ di gelati.
Già perché hai bambini che si operano le mamma comperano a volte tanti gelati.
La mamma di Samuel poi è una mamma di molto buona.
Samuel però si annoiava a stare a letto, i dottori gli avevano proibito di scendere almeno per quel giorno.
Per fortuna che Samuel aveva le sue bellissime macchinine con cui giocare.
Samuel va matto per le macchinucce.
Renato lo va a trovare.
- belle quelle macchine, almeno non giochi con le bambole come Sabrina e Martina tu .-
Samuel gli lancia un sorriso.
- sono macchine magiche sai? Ci si può viaggiare dentro, me lo ha insegnato la mamma come fare. –

Mentre i due stanno parlando ecco che arrivano quelle due super impiccione di Sabrina e Martina.
La prima a parlare e Martina.
- ci si può cosa? Viaggiare dentro? Ma dai.-
Samuel fa una faccia molto arrabbiata.
- Certo che si ma tu no che sei antipatica, perché non ci credi.-
Sabrina decise di intervenire.
- no dai non fare così, siamo tutti amici in questo ospedale magico dove i letti possono volare, portaci anche lei.-
Samuel sembrava irremovibile, ma la bionda Sabrina è troppo dolce se ti guarda con aria dolciosa poi non puoi dire di no, lo dice sempre anche la sua mamma.
- va bene dice Samuel formula magica: per l’azzurro e per il cielo, per tutte le magicose surpilose pizzico ti pizzico si nelle macchinucce tutti qui.-

Sabrina rideva coma una matta, era dentro una macchina gialla da corsa mentre Renato aveva preso quella della polizia, sorpassò Sabrina al risvolto del lenzuolo, Sabrina aveva un Ferrari rosso, ma il più veloce era lui, il fantastico Samuel che era già arrivato con la sua macchinuccia sul cuscino e si stava arrampicando su, su.
Ridevano come matti tutti.
La corsa finì quando arrivò il dottor Puzzadifumo.
I bambini tornarono alla realtà e Sabrina prima di andare disse.
- la prossima volta portiamo anche l’infermiera Mangiapistacchi?-

Commenti

    Jajaja, mi pare guardare il

    Jajaja, mi pare guardare il mio Samuel. jaja e bellissimo...

    Mio Caro Sorty queste racconto devo tradurrloOcchiolino

    Giunone Giove

    Ehhehhe, lo immaginavo che i

    Ehhehhe, lo immaginavo che i bimbi sarebbero volati dentro ad una macchinina magica!!! Mi stai dando spunti per nuovi dipinti...bravissimo, come sempre!

    Brrrrrrrrrr le tonsille e

    Brrrrrrrrrr Tristezzale tonsille e le adenoidi!!! Mi hai fatto tornare indietro di un po' di anni... ricordo però come se fosse ieri! Avevo 4 anni e mi fu furono operate a crudo (allora, non si usavano gli anestetici!!!) Cmq ricordo anche il gelato: era al limone! RisataPeccato che non c'era nessuno in quel momento a raccontarmi le tue splendide favole, il tutto sarebbe stato meno doloroso e meno pauroso! Ma tornando  alla tua favola leggo che forse nella prossima storia ritroveremo la "Mangiapistacchi" visto che, come scrivi, i bambini la prossima volta porteranno anche lei! Fin quì mi sono divertita moltissimo e dico ancora che sei bravo... bravo... bravo!