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Ho lasciato la mia spada
in una isola dove
gli alberi coprivano l'amore
***
Ho poggiato l'armatura
sotto la casa
sull'albero
***
Ho deposto il mio cuore
dentro un Pamir
di ghiaccio e brina
***
Ma sento strane voci
e un vento d'inganni nella foresta
un oscuro signore
manipola le menti
e sparge veleni sulla terra.
***
I miei pugni al cielo
la mia rabbia
stanno solo dormendo
nessuno sporchi il cielo
nessuno,
il vento nero
il ricordo dei campi di sterminio
non si possono dimenticare.
***
Non pensi il signore oscuro
che questo mondo
lasceremo marcire
stando in silenzio,
non lo pensi
ora come ieri
insorgeremo ancora,
il mio nome è
Libertà
....ora so la storia
BELLISSIMA....SORTY : "Noi tuareg del vento figli del dio del vento amiamo una volta sola perdutamente e mettiamo il nostro cuore in un Pamir e quando lo doniamo ad una donna allora è per sempre e non possiamo recuperarlo".
Il mio nome è libertà....
Le tue poesie sognanti palpitano di vita
e d'emozioni forti.
Mi conducono oltre il tempo,
in quella dimensione dove c'è il tutto.
Bellissima anche questa, in particolar modo
ho apprezzato le ultime nove righe
Significativa, profonda,
Significativa, profonda, incredibilemente riflessiva. Questo autore ci stupisce in ogni momento, per non citare poi i titoli che con sapienza attribuisce ad gni testo... che da soli possono essere già poesia!
oggi ....sulla via della seta
..i tuoi versi giungono sempre belli e pieni di significati. Piaciuta come sempre....
grazie Poeta
Prigionieri del benessere
Prigionieri del benessere ,dell'amore per l'esteriorità e per tutto ciò che è privo d'anima.Vorrei..ho tanti vorrei.