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Dieci “quartine” compone Lucrezia,
paladina del libero rimare.
Tutte le sbaglia, id est: un’inezia;
non conta nulla se non sa contare.
Di sanguinaccio le sue rime screzia,
per farle “forti”, la bella comare.
Proclama di combatter l’arroganza;
ma quanta spocchia nella sua ignoranza!
Non veleno, biliosa poetessa,
riesci a propinare a chi vorresti:
il tuo è rancore, bella fattoressa,
tu che allo stile pugnalate assesti,
sfruttando il nome d’una principessa
cui non sei degna di baciar le vesti,
ché s’essa fu malevola e omicida,
tu sei il nulla senza la mia guida.
“Col verso affondo l’affilata lama”
(come sempre –lo vedi- ti correggo):
così dovevi scrivere, madama;
tu sei il nulla se non ti proteggo;
è penosa l’ ignobile tua trama:
per te provo vergogna se ti leggo.
Quando un verso, per caso, non è errato,
non ha neppure alcun significato.
Ma c’è Artemisia (insieme alle Vestali),
che sempre ti dirà: “Sei brava Borgia”,
festeggiando, in moderni Lupercali,
in una sottoproletaria orgia,
i tuoi alti livelli intellettuali,
che la Suburra concepisce e forgia.
Ma ciò non basta, somma analfabeta,
a darti la patente di poeta.
Straordinaria
Straordinaria Lucrezia,Incredibile Rullianus
a mio modesto avviso Giuseppe proponeva una sorta di "Gioco" tra alcune delle penne più straordinarie di questo sito; gioco che avrebbe arricchito tutti credo( personalmente non mi sono mai interessata di metrica a questo livello) vista la finezza stilistica dei contendenti.
Certo il rischio di degenerare c'era ma, mai si prova, mai si supera la paura.
Concludo : questo sito è nato fortunato; ha ottimi autori, straordinari talenti, colti, preparatissimi...forse si poteva tentare...chissà.
C.
Sei stato provocato
ninì
Rullianus...prevedevo una tua risposta..ma non lasciati trasportare dal dissapore...la tua ironia si caratterizza per un sorriso che non può smarrirsi in inutili discussioni...
Posso soltanto dire che
Posso soltanto dire che trovo estremamente noiosi questi duelli e queste beghe ... che ognuno scriva quel che vuole in rima o senza rima, con regole o senza regole e si dia fine a queste inutili e, ripeto, noiose, tenzoni.
Ave
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Scrivere è la liberazione dell'animo
Aggiungo anche che mi è
Aggiungo anche che mi è passata la voglia di leggere poesia oggi .... grazie!
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Scrivere è la liberazione dell'animo
Non so chi sia Patrizia e
Non so chi sia Patrizia e non conosco nessuna Artemisia. In quanto alle "dieci quartine d'amore", sono solo un tentativo di sonetto. Nasce come gioco con un amico, un certo Federico, con cui abbiamo duettato per ischerzo. Non capisco proprio il motivo per cui lei si è sentito in qualche modo "offeso". Ma forse è solo una mia percezione, considerando il fatto che proprio non la conosco. Concordo comunque sulla mia ignoranza, che mi creda è veramente tanta. Lei mi renderà edotta, spero, dall'alto del suo sapere. Vero?
La ringrazio con tutto il cuore per le attente correzioni e confido che tornerà ancora a leggermi per arricchirmi dei suoi suggerimenti.
Le dico solamente che ci sono delle cose che sono veramente “stravaganti”; la vita lo insegna a molti e perfino nella poesia troviamo moltissime “stravaganze”.
Per la letteratura in versi valgono sempre una serie di regole e norme da rispettare. Dal punto di vista filologico queste regole sono il parametro per valutare la correttezza del testo. Però, bisogna stare attenti a non innescare dei circoli viziosi. La metrica, credo, sia anche fonetica/fonologica e si basa su elementi della lingua parlata.
Il verso è una struttura di sillabe considerate secondo principi diversi a seconda delle diverse metriche. Struttura rigida, elastica ecc.
Principi che hanno a che fare con la natura della lingua. C'è un rapporto infatti tra lingua e metrica.
È interessante che quando si comincia a scrivere secondo i nuovi principi si dice che non c'è nessuna regola.
Comunque sia la materia può innescare una serie di controversie . Possiamo dire che in poesia c'è stata emancipazione ed evoluzione. Non possiamo non tenere conto quando leggiamo un testo moderno degli influssi che provengono da aree linguistiche diverse dalla nostra.
Non confido nel suggerimento di Giuseppe che propone una “sfida”. Per duettare ci vuole tempo e il tempo è un bene prezioso che non posso sprecare.
In questo momento sono interessata alle tesi adorniane contenute in
Teoria Estetica e Note per la Letteratura. Inoltre sono incuriosita dai fenomeni di trasgressione della poesia moderna e sulla forma autoreferenziale che il poeta moderno sottomette alla dimensione mediatica tipica del nostro tempo cercando di individuare le soglie storiche della stessa.
Non amo correr nuda, con maschere di fango in faccia ed è la vita che mi costringe ad indossare un nome che non mi appartiene. Ma questa è una nota di dolore molto privata che esula completamente dal contesto.
Per tornare al testo che scrissi la prego messer Rullianus di perdonare il mio ardire poetico, però mi creda sono stata molto chiara nell'affermare che le mie erano solo due cazzate in rima, e i termini “cazzata” e “minchioneria” non rimandano a dubbi interpretativi.
La ringrazio per questa dedica che conserverò gelosamente.
Un caro saluto. Lucrezia.
L'avevo detto che eri la
L'avevo detto che eri la pecora nera! Ce n'è sempre una in ogni sito letterario. Attento a non esagerare, si viene espulsi con cartellino giallo! Sarebbe un peccato perdere un talento, quale tu sei. Trovo divino e ineccepibile il tuo stile (d'insulti nel caso), ma Lucrezia secondo me ha le capacità di prepararti un bel piattino. Avvelenato quanto il tuo? Bella sfida.
Daniela
Quel "gotta cava" mi ha
Quel "gotta cava" mi ha fatto morire dal ridere!!!! Mi ha messo di buon umore!
Daniela
PECORA NERA
che non tornerà mai all'ovile.
Salve Daniela.
Ho un covo personale.
Antonio Fabi
Dov'è?
Daniela
CIRCOSTANZA AGGRAVANTE
Sarebbero, dunque, le 10 "quartine" un "tentatico di sonetto"? Questa affermazione configura una circostanza aggravante ad effetto speciale.
Il resto, gentilissima signora è aria fritta.
Cordialmente
Antonio Fabi
per la mia misera opinione
per la mia misera opinione un "duellare" con i versi potrebbe essere anche costruttivo nella misura in cui il rispetto per l'"avversario" sia la prima cosa da tenere in considerazione.
ammirata
E sarò stupidissima ma in questo scritto ci trovo tenerezza...
Spero che Lucrezia lo comprenda e...teneramente faccia fuori con classe questo losco poetastro da strapazzo che si crede poeta.
Un sorriso.
Rullianus, anche se non condivido l'uso che fai della punteggiatura nell'endecasillabo, ti riconosco una ineguagliabile competenza metrica.
Quando non scrivi volgarità sei da emulare.
Un altro sorriso.
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Condivido.
Condivido.
ho assistito a scontri simili
sortilegio
in altri siti e sono sempre finiti male.
Penso che ci voglia del rispetto per le persone e che questo rispetto non vi sia più.
Ho evitato sino ad ora di esprimere la mia opinione ma penso che stiate sbagliando tutti.
Non siamo a Parigi nel 1871 e di poeti maledetti che si lanciano le invettive non abbiamo bisogno e la bandiera della Comune non sventola sui tetti.
Per ora
Antonio Fabi
Bel fioretto
Esempio pregevole di padronanza stilistica. Da ammirare. Per i lettori distratti, mi permetto di aggiungere un link (sperando di non sbagliare, data la mia sommaria conoscenza della metrica): cosa sono gli endecasillabi (da wikipedia). E faccio una considerazione: Rullianus trova un'ottima "avversaria" in Lucrezia. Se la tenzone continua a colpi di fioretto e non si passa ad alabarde e scimitarre (sarebbe un vero peccato perché chi vale non necessita di cannonate), rileggere i loro testi in un ebook sarebbe piacevole, istruttivo, prelibato per la mente.
P.s. Posto lo stesso commento in calce alla stoccata di Lucrezia. I "nostri" - entrambi - duellano con notevole maestria.
POSSO PROVARE
chee quanto affermo circa gli errori della papessa corrisponde a verità, correggendo gli oltre 10 versi sodomizzati dalla sua furibonda sete di vendetta.
Antonio Fabi
rido
Sono andata a rileggere Lucrezia e...a parte le imperfezioni metriche, che Rullanius è già pronto a correggere, rido ancora, lo stile satirico è lo stesso, il linguaggio e la sapienza colta è pari e...così anche l'uso della punteggiatura che pare sia una personalizzazione libera di Rullianus!!!
Quasi quasi sono portata a credere che Rullianus si stia divertendo con sé stesso!
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Ho anche io la stessa
Ho anche io la stessa sensazione, qui gatta ci cova.
Sulaiman
Qui
gotta cava.
Antonio Fabi
Gutta cavat lapidem. Antonio
Gutta cavat lapidem.
Antonio Fabi