La consistenza del sogno

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matteolorenzi

A.

Dalla lastra cutanea, i pori occlusi rifiutarono ogni irrorazione.

[...........-( eri goccia e lacrima torturante)-
Ero crepa desolata in arida esposizione.
-( eri scroscio violento e doloroso )-...........]

La pelle infine cedette, franata dall’erosiva insistenza della tua sostanza.
Mi alluvionai di te.
_
B.

Soffermandomi sopra umide confidenze assaporai le pieghe dei tuoi segreti.
Accarezzasti con dolcezza le realtà aggrinzite, ergendole.
Ci penetrammo con la cenere dei bisogni.
-( Quattro labbra secche sulle turgide speranze)-
Adagiammo spossati, intrecciati nel sudore di un saluto.
_
C.

Con la notte tornò la vertigine che m’ingoiò il giorno.
Con il giorno mi nutrii di luce per rinascere nel buio.
_
D.

Ti modello sui bordi di un sogno con le dita d’ombra della sera.

Commenti

    E. Complimenti. Bellissima.

    E. Complimenti. Bellissima. Fragile di contorni come il sonno, destrutturata come l'attività della mente che sogna.

    Seleide

    Blog: www.seleide.splinder.it

    renzo

    mi piace la tua fervida fantasia e la scizzofrenia del tuo stile è eccellente!

    Daniela

    Qui c'è da imparare ... con

    Qui c'è da imparare ... con uno stile particolarissimo hai dato il senso di cosa è il pensare ad una donna che si è amata ... ottima.
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    Scrivere è la liberazione dell'animo

    Sempre bravo

    Sicuramente il tuo
    è uno stile molto particolare!